Funziona l’esperimento dell’orto urbano

14 Maggio 2017

San Giovanni Teatino. Dopo un anno, i primi risultati del progetto pilota che sarà esteso ad altri lotti

SAN GIOVANNI TEATINO. "Terra Comune" ha compiuto un anno. Il primo orto urbano, su un terreno del Comune di San Giovanni Teatino, è coltivato, produce e ha favorito interessanti iniziative e buone abitudini.
Era il 28 aprile 2016 quando il terreno fu consegnato dal sindaco, Luciano Marinucci, e dall'allora assessore Alessandro Feragalli, a un gruppo di cittadini che ne avevano fatto richiesta. Un lembo di terra coltivabile di circa mille metri quadrati, tra via Giulio Cesare e la Cittadella dello Sport, diviso in 11 piccoli orti, coltivati da altrettanti residenti nel vicino condominio Azzurradue. «Lo scorso anno rappresentava una novità assoluta» ha detto l'ex assessore Feragalli, «un'esperienza pilota che ha dimostrato di funzionare. I nostri ortolani urbani sono ancora motivatissimi».
"Terra Comune" è un'esperienza di filiera corta, per produrre ortaggi e frutta, ma anche per lo smaltimento dei rifiuti organici. Nonostante il Comune abbia dotato l'orto di una compostiera, per produrre compost utilizzato nella coltivazione degli orti, gli 'ortolani', di loro iniziativa ne hanno realizzate altre due per rendere ancora più efficiente il riciclo degli scarti di coltivazione e consumo dei prodotti agricoli.
Il terreno fu ceduto al Comune in un comparto che prevede l'attraversamento di una strada. I tempi sono lunghi e per il momento il sindaco ha ritenuto che l'orto urbano sia la migliore destinazione. Cittadini responsabili ne hanno cura, coltivandolo, e di fatto presidiando e valorizzando un terreno che altrimenti rimarrebbe incolto e abbandonato. "Terra Comune" è diventato anche un luogo di incontro e scambio di esperienze. Come è capitato a Marinucci e Feragalli che sono stati accolti dagli “ortolani” sui campi dove hanno assaggiato fave e altri prodotti, apprezzato progetti e l'illustrazione di tecniche di coltivazione ecocompatibili. Alcune donne sono arrivate con un ciambellone appena sfornato. Tra una fetta e l'altra ci si è dati appuntamento tra un mese, per la raccolta dei pomodori.
«Spero che anche altri cittadini si organizzino e seguano l'esempio», commenta il sindaco, «abbiamo altri terreni che potremo destinare a orti urbani. A breve avremo a disposizione delle aree a ridosso della centrale elettrica sul fiume Pescara di Energia Verde. In quell'ambito saranno disponibili 4 orti urbani importanti».