Fuochi a mare, oggi la decisione

Il prefetto dice no, il sindaco sì: alle 11 riunione di Pubblica sicurezza
FRANCAVILLA. Si decide questa mattina se fare o meno i tradizionali fuochi a mare a Francavilla. Lo spettacolo pirotecnico in onore di San Franco, da calendario è in programma per domani sera, ma nonostante la ferma volontà del sindaco Antonio Luciani, sempre intenzionato ad andare avanti, potrebbe incontrare lo stop delle autorità superiori a causa dell’elevato rischio incendi.
Alle 11 è prevista la riunione della commissione provinciale Pubblica sicurezza, dalla quale dovrebbe uscire l’ultima parola. Già la sua convocazione è suonata come un fatto del tutto straordinario. Mai in passato si era verificata questa circostanza.
Nonostante l’amministrazione comunale stesse lavorando da tempo per riproporre la formula con almeno 25 punti di sparo lungo tutta la costa, i tanti roghi che hanno colpito l’Abruzzo hanno spinto il prefetto di Chieti Armando Forgione a invitare tutti i sindaci della provincia a sospendere ogni tipo di spettacolo pirotecnico almeno fino al 22 agosto. Un invito che però Luciani, pur riconoscendone la bontà, non ha fin qui voluto raccogliere, sostenendo che «a Francavilla tale rischio non si corre, in quanto i fuochi d’artificio nascono e muoiono sul mare». Lui, con il suo entourage, è andato avanti, proponendo alle autorità competenti tutte le relazioni e il piano d’azione, redatto anche in funzione dell’emergenza sanitaria ancora in atto, in modo da evitare assembramenti. Questo però ancora non è bastato per avere il via libera definitivo: la risposta è attesa per la giornata odierna, dopo il sopralluogo dei tecnici e la riunione della commissione. Luciani mantiene la sua linea e spinge per accendere i tradizionali fuochi, ma se lo stop dovesse arrivare dall'alto, gli organizzatori non potranno far altro che prenderne atto. (a.d.s.)
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