Fuori dalla fascia ad alto rischio L’Iss ridà speranza alla regione

Ma restiamo in zona gialla: bisogna ancora attendere per diventare bianchi e senza restrizioni
PESCARA. L'Abruzzo non è più considerato a rischio alto, classificazione in cui la regione era collocata per una serie di allerte nella trasmissione dei dati relativi all'emergenza Covid-19. Ora la classificazione complessiva di rischio è "moderata".
Questa la novità principale contenuta nel nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute. Di fatto, l'Iss, dopo aver "bocciato" per oltre un mese l'Abruzzo, ridà speranza alla regione, i cui indicatori, tra l'altro, iniziano ad essere da zona bianca. Gli ultimi dati confermano il trend in miglioramento sul fronte contagi e i ricoveri sono stabili.
IL MONITORAGGIO. Per diverse settimane consecutive la classificazione di rischio dell'Abruzzo è stata considerata "alta" per la presenza delle cosiddette "allerte di resilienza", cioè le difficoltà del sistema a gestire la situazione, a partire dalle criticità nel tracciamento dei positivi. Dal monitoraggio di ieri, relativo al periodo 14-20 febbraio, si evince un miglioramento nella gestione dell'emergenza, pur restando delle criticità.
Ci sono ancora problemi, infatti, proprio per quanto riguarda il numero dei casi per i quali sia stata effettuata una adeguata indagine epidemiologica e per la capacità di testare tempestivamente tutti i casi sospetti.
Ancora una volta nel report viene sottolineato che la classificazione di rischio complessiva è «aumentata di un livello in quanto sono state registrate molteplici allerte di resilienza», ma in virtù del miglioramento riscontrato il rischio viene ora considerato "moderato" e non più "alto". Più in generale, il monitoraggio conferma come sia i nuovi casi che i focolai siano in diminuzione.
ZONA BIANCA. Se l'Abruzzo, all'esito del monitoraggio, resta in zona gialla, la regione inizia comunque ad avere parametri da zona bianca, fascia di colore in cui potrebbe passare a breve se il trend proseguirà nella giusta direzione.
Per la zona gialla è necessario che tutti e tre i parametri siano contemporaneamente superiori alle soglie previste: incidenza oltre 50 e tasso di occupazione dei posti letto oltre il 10% per le terapie intensive e oltre il 20% per l'area non critica. In Abruzzo l'incidenza è a 760 e i ricoveri sono al 30%, ma le terapie intensive, al di sotto del valore limite ormai da una settimana, sono all'8%.
IL BOLLETTINO. I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 1.293. Del totale, 596 sono emersi dall'analisi di 4.497 tamponi molecolari e 697 sono stati identificati attraverso 8.857 test antigenici rapidi. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra le due tipologie di tampone, è pari al 9,68%. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di tre mesi della provincia dell'Aquila e il più anziano è una donna di 96 anni del Teramano.
Le località con più nuovi casi sono Pescara (85), L'Aquila (84), Teramo (52), Avezzano (42), Chieti (41), Lanciano (35), Pineto (34), Montesilvano (32), Giulianova (25), Ortona (22), Roseto degli Abruzzi (22), San Salvo (21), Spoltore (20) e Sulmona (20).
A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Teramano (409), seguito dal Chietino (314), dall'Aquilano (268) e dal Pescarese (262). A questi numeri si aggiungono 24 pazienti residenti fuori regione e 15 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
TREND FAVOREVOLE. I numeri, giorno dopo giorno, continuano a descrivere un graduale miglioramento. A fronte di ben 30.562 guariti, nell'ultima settimana sono emersi 9.682 nuovi casi: la variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al -9%.
Dall'analisi dei dati si evince che il trend in calo prosegue senza sosta, anche se la velocità di discesa si è leggermente ridotta rispetto alle ultime due settimane. La situazione più favorevole è quella del Pescarese, che ha un'incidenza settimanale dei contagi pari a 610, mentre i numeri più alti sono quelli del Teramano (923); in mezzo ci sono la provincia di Chieti (678) e quella dell'Aquila (731).
I ricoveri, su base settimanale, scendono complessivamente di 47 unità: si registra il -30% per quanto riguarda le terapie intensive e il -9% per le aree mediche.
RICOVERI. Alla luce dell'aggiornamento di ieri, gli attualmente positivi salgono leggermente e arrivano a 70.162 (+388).
I ricoveri sono stabili e passano complessivamente dai 430 di giovedì ai 429 di ieri. In particolare, 415 pazienti, cioè uno in meno, sono ricoverati in ospedale in area medica e 14 - dato invariato, al netto di un nuovo accesso - sono in terapia intensiva. Gli altri 69.733 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare (+389).
I guariti delle ultime ore sono 902: il totale sale a 187.888. Due i decessi recenti: si tratta di una 58enne di Paglieta e di un 79enne di Castellalto.
Le vittime degli ultimi sette giorni salgono così a 35, mentre il bilancio complessivo raggiunge quota 2.947.

