Fuoriprogramma con gli sposi di Ateleta

Bergoglio ferma la macchina e li saluta. L’attesa nel piazzale tra ombrelloni, striscioni e cartelli
CASTELPETROSO. Panfilo e Sandra si sono sposati ieri mattina. Sono di Ateleta e hanno scelto di unirsi in una chiesa vicino a Castelpetroso, quando avviene ciò che speravano. Il Papa li vede insieme ad altre due coppie di sposi e decide di salutarli. Li benedice e li saluta.
Il fuoriprogramma è avvenuto quando il Pontefice stava per salire nel fuoristrada scoperto e di colore verde militare che lo avrebbe portate sul sagrato del santuario gremito. Il Papa fa fermare la macchina e decide di salutare i giovani sposi. Poi, con la coda dell'occhio vede due bambini con problemi di salute e un malato di Sla in barella, scende e li bacia. Solo a quel punto risale sul fuoristrada per affrontare i tornanti verso la chiesa, tra i boschi della provincia di Isernia, meta di numerosi pellegrinaggi.
Dopo un minuto di preghiera privata nel luogo dove Fabiana e Serafina nel 1888 ebbero una visione della Vergine durante i lavoro nei campi, incontra il fiume di giovani spalmati sul sagrato, mentre continuano incessanti canti e balli. I giovani delle diocesi abruzzesi e molisane si erano preparati a questo appuntamento da oltre un mese.
Sono seduti per terra, con ombrelloni del mare sulla testa, accampati anche con le tende, c'è qualche striscione e ci sono cartelli colorati e chitarre spesso scordate dal caldo del sole battente.
Sembra quasi di assistere a un vecchio concerto di Vasco, ma i canti hanno un tenore diverso.
I giovani, schiacciati dietro le transenne, chiedono un esempio rassicurante per il futuro delle nuove generazioni: «Crediamo più in Papa Francesco che nelle istituzioni e nella politica», dicono.
Poi l'intervento del Papa, quasi dieci minuti, lascia nel cuore dei ragazzi un soffio di speranza, una strada per uscire dal dramma della disoccupazione tramite ciò che chiama "un patto istituzionale" da una parte, e "la cultura della solidarietà verso gli ultimi", dall'altra.
L'elicottero bianco riprende il volo e si allontana. Lungo la strada scende una lunga e interminabile scia di giovani che hanno un motivo in più per sperare, un motivo in più per "costruire nella propria vita cose grandi e solide".
Pietro Guida
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