Fuoristrada in spiaggia E scoppia la polemica: non è un parco giochi

Opposizione e ambientalisti contro l’amministrazione Gli assessori: è un evento che porta duemila presenze
MONTESILVANO. «La spiaggia è una risorsa, non un parco divertimenti». Questo il grido d’allarme lanciato dai gruppi consiliari di opposizione (Pd e M5S) e da alcune associazioni ambientaliste che puntano il dito contro l’amministrazione per aver autorizzato l’evento Beach Experience.
Ieri e oggi, infatti, la spiaggia libera di via Finlandia si è trasformata in un circuito per circa 70 fuoristrada, in occasione di un evento curato dall’Asd Club Fuoristrada Abruzzo e dalla Federazione Italiana Fuoristrada. «Si tratta dell’ennesimo scempio ai danni del nostro litorale da parte di un’amministrazione che si riempie la bocca con i temi dell’ambiente», hanno tuonato ieri mattina i consiglieri comunali Romina Di Costanzo, Antonio Saccone e Paola Ballarini, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i rappresenti di Legambiente, Italia Nostra, Mila Donnambiente, Maiellando, Civitas Ambiente e Comitato Saline-Marina-PP1, e l’ex direttore dell’Arta Giovanni Damiani. «Non è bastato il Jova Beach Party che, per il suo allestimento sull’arenile, ha comportato ad agosto scorso l’abbattimento di un tratto di cordolo di ciclabile e lo sradicamento della siepe frangivento, cui ad oggi non è seguita alcuna soluzione anche tampone volta a contenere lo spreco di sabbia», hanno ricordato i consiglieri. «Ora anche il Beach Experience, che sconvolge l’assetto del litorale, massacrandolo con la creazione di piste da corsa per il passaggio dei fuoristrada che impattano e inquinano lo spazio che questa estate sarà riservato a spiaggia libera, con buona pace dei cittadini che su quella sabbia andranno a sdraiarsi». I promotori della protesta hanno evidenziato l’esistenza di un ecosistema che viene costantemente minacciato e distrutto dall’amministrazione, che considera la spiaggia sterile, e hanno sollecitato l’ideazione di progetti orientati alla rinaturalizzazione spontanea dei pochi tratti di spiaggia libera rimasti, anche grazie alla presenza dell’ammophila arenaria, una pianta che permette alla duna di elevarsi in altezza e, contemporaneamente, la consolida al suo interno. A replicare alle opposizioni sono gli assessori Alessandro Pompei ed Anthony Aliano. «Noi stiamo lavorando quotidianamente a una Montesilvano dinamica, moderna e attrattiva e lo stiamo facendo con programmazione e lungimiranza», evidenzia Pompei. «Il Beach Experience, che vedrà oltre 2mila presenze in 2 giorni, viaggia proprio in questa direzione. Abbiamo utilizzato un'area senza alcuna restrizione di carattere ambientale, rispettando tutte le norme di sicurezza e tutela del demanio. È inoltre presente l'Agbe che proprio grazie a questo evento sta raccogliendo fondi importanti». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Aliano: «Non nutrano timore gli ambientalisti per gli eventi che questa amministrazione ha deciso di organizzare sull’arenile», evidenzia. «Avremmo gradito l’intervento di autorevoli ambientalisti anche quando le spiagge erano invase da immigrati spacciatori al bivacco e le siepi infestate da siringhe e immondizia di ogni genere. Si è ambientalisti sempre, o non lo si è mai».

