Furti a raffica nei negozi, fermato il ladro

È un romano di 62 anni. La settimana scorsa è arrivato in treno e ha messo a segno 10 colpi. Sequestrati gli arnesi da scasso
PESCARA. La prima “trasferta” a Pescara è andata bene. Ha racimolato quasi 1500 euro con tre furti, messi a segno in altrettanti bar e negozi del centro. Così ha deciso di tornare una seconda volta in città, nella speranza di ripetere il raid e di portare a casa un altro gruzzolo di denaro. Ma l’impresa del ladro è sfumata perché è stato bloccato subito dalla polizia dopo aver tentato un colpo nell’enoteca Rosarubra, in via Milano.
L’uomo, che ha 62 anni, risiede ad Ariccia (Roma) e ha una lunga serie di precedenti. È stato fermato alla 5 di ieri mattina in corso Umberto per un controllo, dopo essere stato notato dal personale della squadra volante, e per lui sono cominciati i guai perché è stato riconosciuto come il possibile autore del raid della settimana scorsa. I poliziotti lo hanno trovato con gli strumenti da lavoro tipici di un ladro professionista e cioè sette grimaldelli da scasso in acciaio, chiavi esagonali e punteruolo modificati artigianalmente, con la parte finale forata. Il materiale gli è stato sequestrato e lui, A.M., è stato denunciato a piede libero per possesso ingiustificato di grimaldelli ed attrezzi atti allo scasso e per i furti (tentati e consumati), sia quelli della settimana scorsa sia quello dell’altra notte.
Il primo blitz a Pescara, nelle ore a cavallo tra il 26 e il 27 luglio, ha creato preoccupazione tra i commercianti perché nel giro di pochissimo l’uomo è riuscito a spostarsi rapidamente in diversi punti del centro, dieci in tutto, senza farsi acciuffare, forzando e danneggiando le porte dei negozi. Le attività toccate in quel tour sono le più diverse e cioè il bar “Chiccoff”, in via Nicola Fabrizi, dove è stata portata via la cassa, la profumeria Limoni di corso Umberto, dove la cassa era vuota, e Golden Point, sempre sulla stessa strada, dove la cassa, contenente circa 150 euro, è stata svuotata. Nel giro di poco il numero degli assalti è salito rapidamente perché nell’elenco delle attività che hanno ricevuto la sgradita visita ci sono anche Suite abbigliamento, entrambi in corso Vittorio Emanuele, dove il furto è riuscito e i danni al locale sono stati consistenti, e poi Bottega verde, e quindi Intimissimi, Nero Giardini, Erbolario e O bag. Su quel percorso, da via Fabrizi a corso Umberto, toccando anche corso Vittorio Emanuele e piazza Sacro Cuore, si è mossa anche la squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, che ha avviato le indagini ed è risalita all’identikit del ladro, grazie alle immagini riprese dalle telecamere. Le immagini mostravano il volto del malfattore e, in parte, consentivano di ricostruire anche il tragitto percorso. Si è scoperto che l’uomo è arrivato a Pescara verso l’una, in treno, partendo da Roma alle 22. Una volta in stazione ha consumato degli snack e più tardi ha cominciato il suo giro, senza preoccuparsi di coprirsi il volto. Pare abbia agito da solo, senza complici, e in maniera rapidissima.
La polizia lo cercava e l’altra notte è finito nella trappola degli agenti della Volante, diretti da Paolo Robustelli. Aveva da poco cercato di entrare negli spazi di Rosarubra, in via Milano, senza riuscirci, quando è stato intercettato e riconosciuto, anche grazie ad un tatuaggio. Poi gli sono stati trovati addosso gli arnesi da scasso e si è capito che poteva essere proprio lui il ladro del raid. Le indagini proseguono, anche alla luce delle indicazioni che lui stesso avrebbe dato alla polizia. Non è nuovo del mestiere, anzi: ha da poco finito di scontare un lungo periodo di detenzione, decennale, per una serie di condanne legate e rapine, furti e ricettazioni commessi nel Lazio.
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