Furti a raffica nel cimitero di San Silvestro

2 Giugno 2019

Cittadini esasperati: rubano perfino le lettere dei nomi in rame. Il custode: difficile controllare tutto

PESCARA. Tre furti in una settimana e la rabbia, mista a dolore, di non poter piantare neanche un fiore davanti alla cappella dove è seppellita la propria figlia. È l’ultimo caso di esasperazione denunciato da chi, suo malgrado, frequenta il cimitero di San Silvestro. «Sono anni», denuncia la signora, «che subiamo i soprusi di chi viene a fare i propri bisogni o a drogarsi dietro alla cappella, o di chi ruba i fiori. Davanti a questo giardinetto che curo anche per partecipare al decoro di questo posto ormai è un continuo: addirittura avevo piantato una trentina di bulbi e li hanno sradicati tutti, rubati. Così come i ciclamini, una settantina di piantine portate via. Adesso, in questa settimana hanno sradicato e portato via le begonie. A questo punto mi sono convinta che non si tratti di furti occasionali, ma di qualcosa di più organizzato. Quello che succede a me accade a tanti altri qui dentro, nell’impotenza di chi già con il proprio dolore si vede negato anche il sollievo di un fiore per il proprio caro. Servirebbe molta più sorveglianza, perché così siamo davvero abbandonati». A confermarlo, anche altri cittadini che frequentano il cimitero e che, senza troppi giri di parole, confermano come la struttura sia diventata una zona franca, priva di vigilanza e di sicurezza: «Tutti sappiamo che c’è chi ruba fiori e piante», dice Claudia mentre si reca dai suoi cari, «ma non solo questi, perché spariscono addirittura anche le lettere dei nomi in rame». Interviene la signora Anna: «Purtroppo questo è un fenomeno che si è sempre verificato, ma adesso è addirittura cresciuto. Ormai non posso portare più nulla sulla tomba dei miei: poco tempo fa avevo messo dei fiorellini in stoffa, ma dopo un paio di giorni già non c’erano più». Luciana è dello stesso avviso e mentre cura la tomba di famiglia racconta: «Qui tutti subiamo questo tipo di furti. Avevo portato due piante di azalee durante il periodo pasquale, il pomeriggio già erano sparite. Adesso metto giusto qualche fiore e le piantine da un euro, almeno se le prendono il danno è contenuto. Ma portano via anche quelle». La tendenza viene confermata da Alessandro, che all’ingresso della parte inferiore della struttura vende fiori e piante: «La situazione è allo sbando. Anzi, da quando il cimitero è passato sotto la gestione di Attiva è anche peggiorata. Non solo rubano fiori e piante, ma anche lampadine e rame. Quando hanno fatto i lavori, i ladri ne hanno preso talmente tanto che un sacco l’hanno dimenticato appena fuori dalle mura. C’è solo un custode, nella parte superiore, ma non basta». E proprio il custode Alessio dice: «Che si verifichino fatti del genere lo sappiamo, ma intervenire non è facile. Il cimitero è diviso in 21 sezioni, dalla A alla Z. Controllarlo tutto è molto difficile. Per mettere telecamere o la vigilanza privata servirebbe un impegno economico non indifferente. Abbiamo chiuso l’ingresso inferiore, lasciandolo aperto solo ai pedoni, ma è chiaro che questo non può bastare per risolvere un problema tanto odioso».
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