Furti in casa, allarme per le feste E scatta il piano per la sicurezza

29 Marzo 2024

Contro i ladri nelle abitazioni, rafforzate le pattuglie di polizia e carabinieri presenti anche in provincia La raccomandazione del colonnello Barbera: se andate fuori in questi giorni, evitate di scriverlo sui social

PESCARA. La parte alta di Pescara Colli e tutta l’area di Montesilvano Colle, unita alle zone con meno densità abitativa della provincia pescarese dove insistono abitazioni isolate e particolarmente appetibili per i ladri. È questa la mappa delle zone più a rischio furti, perché maggiormente preda delle bande che arrivano dal Foggiano, oppure che hanno basi locali, per entrare in azione durante il periodo di ferie a cavallo delle festività di Pasqua. Per prevenire un’emergenza che adesso diventa più sentita rispetto ad altri periodi dell’anno, con le case lasciate disabitate dalle famiglie in vacanza, il prefetto di Pescara Flavio Ferdani ha disposto il rafforzamento dei dispositivi di controllo delle forze dell’ordine nel fine settimana di Pasqua, il lunedì dell’Angelo e nei giorni prefestivi.
Mercoledì in prefettura si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale hanno partecipato, tra gli altri, il questore Carlo Solimene e il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Riccardo Barbera, per fare il punto sul pericolo furti alla vigilia di Pasqua e per organizzare in sinergia le pattuglie a disposizione per il controllo dei territori. I super controlli, oltre a cercare di coprire più zone della città adriatica e dell’hinterland, saranno allargati anche a più fasce orarie possibili.
«Abbiamo 25 stazioni dislocate in tutta la provincia di Pescara», spiega il colonnello Barbera, «questo vuol dire che le pattuglie dei carabinieri copriranno quasi interamente l’arco delle 24 ore in aggiunta agli equipaggi radiomobili di pronto intervento. Con le compagnie di Penne, Popoli e Montesilvano e con le rispettive stazioni dipendenti abbiamo fatto una programmazione per garantire i servizi nei giorni festivi e prefestivi quasi per l’intero arco della giornata. E lo stesso faranno i tre comandi stazioni: Pescara Principale, Scalo e Colli. In sostanza, dalle 8 alle 20 sicuramente saranno in giro i nostri militari su tutta la provincia, mentre in città oltre ai carabinieri la competenza è anche della polizia».
Il dispositivo rafforzato delle forze dell’ordine è stato messo in campo anche durante il periodo natalizio, a seguito di un picco di furti nelle case registrato sia nei quartieri collinari periferici di Pescara sia in provincia, tra San Valentino e Manoppello. «Adesso la situazione è più tranquilla», rileva il comandante provinciale dei carabinieri Barbera, «dopo quegli episodi siamo tornati a zero furti in provincia, a parte la rapina fastidiosa ad Elice sulla quale stiamo indagando, ma si tratta di un episodio isolato. Sulla città invece qualche furto c’è ma non siamo più in emergenza. Invitiamo comunque i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a seguire i consigli delle forze dell’ordine: in primis evitare di scrivere sui social se ci si assenta per brevi periodi. Oggi c’è la tendenza a condividere i propri movimenti, ma è sbagliato dal punto di vista della sicurezza: meno si pubblicizza se si va fuori a Pasqua e Pasquetta e più sicure sono le loro abitazioni».
Tra i consigli contenuti nel vademecum diramato dal prefetto c’è l’invito ai cittadini ad aumentate le misure di tutela passiva: porte blindate con serratura a mappa europea e inferriate alle finestre, allarme e punti luce in prossimità delle porte d’ingresso o in qualche camera oppure la radio, l'impianto stereo o il televisore in funzione. È sempre preferibile evitare di custodire in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. La raccomandazione è chiamare tempestivamente il numero di emergenza 112 per segnalare la presenza di persone o situazioni sospette, in modo da permettere l'intervento tempestivo delle forze dell’ordine. «Siamo pronti per le feste», assicura il colonnello Barbera, «in questa provincia, in base all’esperienza degli ultimi anni, le bande di ladri arrivano da fuori. Ma oltre ai Foggiani ci sono anche gruppi locali che scorrazzano. Gli stranieri sono di meno e forse propendono più per le rapine».