Furti in casa, i carabinieri scovano il bottino

28 Marzo 2017

Colpi a Castiglione a Casauria: la refurtiva viene ritrovata in paese nell’abitazione di due donne

CASTIGLIONE A CASAURIA. Mobili, elettrodomestici e perfino dei cuscini. Il bottino di due furti messi a segno a Castiglione a Casauria all’inizio del mese è stato ritrovato ieri dai carabinieri all’interno di una casa, nello stesso paese. La refurtiva non si era spostata di molto, anzi. E per due donne scatterà la denuncia.

Sono i primi dettagli dell’operazione effettuata ieri dai carabinieri di Torre de’ Passeri, coordinati dal maresciallo Alessio D’Alfonso, a seguito dei furti denunciati nei primi giorni di marzo. I ladri hanno visitato due case, generalmente non abitate, se non durante le vacanze, e hanno portato via di tutto, approfittando proprio dell’assenza dei proprietari. Quando i “colpi” sono stati scoperti è partita la segnalazione al 112, da parte delle vittime, e hanno preso il via le indagini.

Gli uomini dell’Arma volevano risalire agli autori dei furti ma anche recuperare il bottino. Con il passare dei giorni sono nati i primi sospetti sui possibili edifici dove andare a cercare la refurtiva. Non era necessario percorrere molta strada, per i carabinieri. E, una volta informata l’autorità giudiziaria, sono state disposte due perquisizioni, entrambe a Castiglione a Casauria. Sono state eseguite ieri, e una ha dato esito positivo mentre l’altra non ha portato a nulla. In una casa i carabinieri hanno trovato una parte della refurtiva di entrambi i furti. C’era un po’ di tutto, sicuramente il necessario per completare l’arredo dell’alloggio dove hanno effettuato la perquisizione gli uomini dell’Arma (la compagnia è quella di Popoli, coordinati dal luogotenente Domenico Antonucci). Sono stati scovati e recuperati armadi, librerie, lampade, copriletto, comodini, aspirapolvere, stendibiancheria e dei cuscini.

Una parte di ciò che è stato prelevato nelle due case svaligiate è stato praticamente “trasferito” nell’abitazione visitata ieri, senza il timore che quel mobilio, quegli oggetti, potessero potessero essere riconosciuti da qualcuno. Per le due proprietarie dell’edificio dove è stata ritrovata la refurtiva si prospetta una denuncia. Il materiale, intanto, è stato recuperato e restituito ai proprietari.

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