Furti nei negozi, l’ira dei commercianti esplode in tv

7 Maggio 2016

Ieri sera al programma "Dalla parte vostra" su Rete4 lo sfogo di pescaresi e teramani dopo furti e rapine: «Non c’è nessuno che ci tutela». E c’è ora chi dorme dentro il negozio

PESCARA. C’era da aspettarselo. Dopo gli ultimi furti con spaccata, l’esasperazione dei commercianti pescaresi ha ottenuto suo malgrado la ribalta nazionale con le telecamere dell’approfondimento di Rete 4 «Dalla parte vostra», che ieri sera si sono collegate in diretta con piazza Salotto. E prima ancora con Teramo e con Treviso. Unico comune denominatore, l’emergenza sicurezza che mai prima d’ora era stata raccontata in contemporanea, e in diretta nazionale, da due realtà abruzzesi.

Da Teramo ha riferito la sua esperienza la commessa della tabaccheria di via Roma, Anna Tolli, rapinata lo scorso mercoledì da un giovane che l’ha accoltellata all’avambraccio prima che la titolare intervenisse in difesa della dipendente, cacciando il bandito a colpi di scopa. «Non siamo tutelati dallo Stato, i banditi possono fare quello che vogliono, è un paradosso che non sta nè in cielo nè in terra», ha protestato la Tolli. Le ha fatto eco la titolare, plurirapinata e pluriderubata, di una tabaccheria di Treviso: stessa storia di Teramo e stessa rabbia, prima che toccasse a Pescara.

[[(standard.Article) Pescara, altri tre colpi della gang delle spaccate: c'è un testimone

Da piazza Salotto ha aperto il collegamento il titolare della pizzeria Primo maggio, primo ad aprire la lunga serie di devastazioni notturne nella zona, con la vetrata della sua pizzeria, sull’omonima piazza, sfondata da una moto prima che i ladri scappassero con tutta la cassa. «Qui dalle nove c’è il coprifuoco, non c’è più nessuno che tiene la città tranquilla». La trasmissione è andata avanti con gli interventi e le ricette “sicurezza” dei vari politici ospiti, Gianfranco Librandi di Scelta Civica, Maurizio Gasparri Pdl e Stefano Esposito (Pd) che hanno discusso soprattutto sulla legge della legittima difesa prima che il collegamento tornasse a Pescara. Tra i commercianti chiamati da Massimiliano Pisani, il presidente di Confartigianato Pescara contattato da Rete 4 dopo l’intervento-denuncia di ieri («commercianti pronti a barricarsi nei negozi e a difendersi da soli») è intervenuto Giovanni Cauti. Ai microfoni di Rete 4 il piccolo imprenditore ha raccontato come ha sconfitto la paura di essere derubato: «Ho iniziato a dormire al’interno della mia attività. Così ho fatto fino a un anno fa quando ho iniziato a capire che non stavo tranquillo, che intorno alla mia attività giravano persone che non mi convincevano. La sera mandavo moglie e figli a casa, abbassavo la saracinesca e mi chiudevo dentro». Ma lo stesso Cauti, alla domanda da studio “che cosa vuole dire agli ospiti in studio, che la forza pubblica deve garantire sicurezza ai cittadini”, ha replicato: «I politici dovrebbero darci una mano a formare una nuova categoria di commercianti. A quel punto saremo noi a farli scappare». (s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA