Furto con spaccata, sparisce il bancomat

12 Ottobre 2014

Città Sant’Angelo, banda di 5 malviventi ripresi dalle videocamere sfonda l’ingresso del centro commerciale con un Suv

CITTA’ SANT’ANGELO. Bancomat sparito, nel centro commerciale Pescara Nord. Rubato nella notte tra venerdì e sabato, naturalmente con tutto il denaro custodito all’interno. I ladri erano cinque, stando alla ricostruzione dei carabinieri, e per entrare nell’androne dell’Iper hanno sfondato una porta usando un’auto come ariete, forse un Suv.

Dopo la spaccata, la banda ha raggiunto rapidamente il bancomat, che era posizionato a terra nel corridoio del centro commerciale e verosimilmente è stato trascinato via, magari con delle funi, anche se la dinamica esatta è ancora allo studio dei militari dell’Arma, diretti dal tenente Christian Petruzzella. Impossibile quantificare il contenuto del dispositivo, che si conoscerà soltanto in un secondo momento. Gli elementi di cui si ha certezza sono pochi. I cinque che hanno agito, ripresi dalle telecamere, avevano il volto coperto, erano ben incappucciati e dopo aver sfondato le due porte d’ingresso dell’accesso numero uno con l’auto, hanno prelevato il bancomat e poi sono spariti.

Ad accorgersi dell’accaduto è stato il personale dell’Ivri che a mezzanotte e 45 minuti ha effettuato un giro di controllo esterno e ha lanciato l’allarme ai carabinieri, facendoli intervenire. Dopo questo episodio, il direttore del centro commerciale ha disposto il ripristino delle condizioni di sicurezza della struttura con il presidio permanente di una guardia giurata, fanno sapere i carabinieri, e proprio sulla questione del servizio di vigilanza nella galleria Pescara Nord si concentrano gli appunti dell’Ugl. Osservazioni non nuove, in realtà, che vengono riproposte da anni dal segretario regionale Ugl Istituti di vigilanza e Investigazione privata, Fabio Urbini. «Dal 2010», dice, «segnaliamo ciclicamente alla prefettura le anomalie che si verificano in diversi centri commerciali, tra queste c'è la galleria Pescara Nord, dove una ditta di portierato ha sostituito in toto l'istituto di vigilanza. Accade, purtroppo, che semplici operatori antincendio o portieri svolgano mansioni di vigilanza senza essere guardie giurate, effettuando quindi controlli, attività antitaccheggio e altro ancora. La conseguenza è che i centri commerciali risparmiano ma le aziende della vigilanza sono in ginocchio e i lavoratori sempre più spesso perdono il posto a causa di questi "cloni" che, senza licenza né preparazione, si sostituiscono agli istituti deputati a occuparsi di vigilanza. Alla prefettura abbiamo chiesto di effettuare adeguati controlli. Ci chiediamo se l'altra notte ci fosse qualcuno in servizio, se fosse qualificato alla sicurezza e se stesse dormendo quando sono entrati i ladri».

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