Furto da 40 euro in pizzeria Tre ladri acciuffati subito

26 Settembre 2020

Intercettati all’uscita del bar pizzeria Marconi, prima hanno tentato la fuga poi hanno aggredito gli agenti. Sono sospettati anche di un altro colpo in un bar

PESCARA. Hanno scelto la zona di Porta Nuova i ladri che nella notte tra giovedì e venerdì hanno messo a segno due spaccate in altrettanti bar. Uno è il bar pizzeria Marconi, che si trova in viale Marconi, dove la banda è stata bloccata immediatamente dalla polizia che ha arrestato i tre componenti, e l’altro è la Caffetteria Royal di viale D’Annunzio. La ricostruzione arriva dalla squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, che ha intercettato il terzetto.
In viale Marconi, attorno alle 4,30, il gruppetto ha forzato e sfondato la porta del locale usando un piede di porco di ferro. Poi, una volta dentro, due dei tre balordi hanno rovistato alla ricerca di qualcosa di valore da portare via e hanno rubato il fondo cassa il cui importo è di circa 40 euro in monete. Uno dei tre è rimasto all’esterno a fare da “palo” per avvertire i complici in caso di pericolo ma questa precauzione non è stata sufficiente perché, appena usciti dal locale, i ladri sono stati intercettati dalla Volante. Si sono infilati in macchina e hanno tentato la fuga a forte velocità e hanno scoperto di avere la polizia alle costole. L’auto in fuga è stata bloccata dopodiché i tre fermati hanno anche aggredito fisicamente gli agenti e tre poliziotti, in un secondo momento, sono finiti in ospedale (sono stati giudicati guaribili in sette giorni).
Non è servito a molto neppure l’estremo tentativo di fuga a piedi di uno dei malviventi perché gli agenti lo hanno rincorso, sempre a piedi, e bloccato. I tre sono tutti soggetti già noti alle forze dell’ordine: due arrivano da Napoli, L.B. di 23 anni e G.A. di 28 anni, e un terzo è egiziano, ha 33 anni e vive a Pescara senza fissa dimora. Nel momento in cui sono stati perquisiti, si è scoperto che avevano il denaro rubato dalla cassa del bar - che poi è stato restituito al proprietario - e molti arnesi da scasso. Oltre al piede di porco c’erano pinze, cacciaviti e un mattone di pietra usato per spaccare la vetrina. Devono rispondere di rapina aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e uno di loro, il 23enne, ha violato il codice della strada perché è stato trovato senza patente e l’auto era senza assicurazione. I tre potrebbero essere responsabili anche dell’altra spaccata avvenuta della notte nel bar di viale D’Annunzio con modalità analoghe. Pure lì la vetrina è stata sfondata e il bottino è stato davvero esiguo perché i ladri si sono dovuti accontentare di pochi spiccioli contenuti nella cassa di cui hanno portato via il cassetto. Il furto è stato scoperto dal proprietario soltanto ieri mattina. Ha trovato la vetrina sfondata, probabilmente con un mattone, e ha scoperto che erano spariti i soldi.
C’era davvero ben poco, eppure i responsabili si sono accontentati di monetine da uno o due centesimi. La struttura non è dotata né di telecamere né di allarme ma la polizia, che ha effettuato un sopralluogo, ha avviato gli accertamenti per cercare di risalire ai responsabili. Non è il primo furto che si verifica in questo bar e lo stupore del titolare è più che comprensibile: «Pensano di trovare chissà che cosa, ma qui siamo tutti in difficoltà e nessuno lascia soldi nel locale».
Resta il rammarico per i danni, visto che la vetrina, presumibilmente sfondata con un mattone, è da riparare.
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