Furto di computer a scuola Denunciata la baby-gang

10 Marzo 2017

Spoltore, quattro ragazzini rubano sei pc dalla primaria Del Nunzio e poi li rivendono sul sito Subito.it. I carabinieri li scoprono dopo 7 mesi di indagini

SPOLTORE. Denunciata baby gang di quattro minorenni: due con l'accusa di avere rubato sei computer nella scuola elementare Balbino Del Nunzio, a Spoltore capoluogo; gli altri per avrebbero venduto on line la refurtiva. Ragazzini di età compresa tra 13 e 17 anni, che dovranno ora rispondere a vario titolo di furto aggravato e ricettazione. I notebook sono stati riconsegnati alla scuola.

I quattro adolescenti sono stati individuati dai carabinieri di Spoltore dopo che in più circostanze avevano ostentato la loro "abilità" per il furto commesso nel complesso scolastico, staccando i notebook collegati alle lavagne multimediali Lim, e per essersi poi disfatti del bottino mettendolo in vendita sul sito Subito.it, guadagnandoci pure qualche centinaia di euro. Una chiacchiera tira l'altra, fin quando il senso civico è prevalso in alcune delle persone alle quali è capitato di ascoltare il racconto del blitz, nella scuola di via Di Marzio, dove nel frattempo più di cento bambini della primaria erano rimasti senza lavagna elettronica. È scattata così una segnalazione ai carabinieri, guidati dal comandante Silvio Tomassini, che dopo mesi di indagini hanno accertato che gli autori del misfatto sarebbero proprio gli adolescenti che se ne erano vantati. L'incursione è avvenuta la notte del 29 agosto scorso.

Due dei ragazzini denunciati si sarebbero introdotti nell'edificio forzando una porta antincendio. Dopo aver notato, accanto alle Lim, i cassetti contenenti i notebook, hanno deciso che quelli sarebbero stati il loro bottino. Ne hanno presi 6 e sono andati via, talmente soddisfatti della loro "impresa" che ne hanno poi parlato in giro. Gli altri due componenti della baby gang hanno provveduto a formattare i computer per non lasciare traccia delle attività didattiche negli hard disk e, successivamente, hanno pubblicato gli annunci per vendere i dispositivi su Subito.it.

In pochi giorni, hanno trovato gli acquirenti, quattro dei quali, poi rintracciati dai carabinieri, sono riusciti a dimostrare di aver comprato in buona fede i computer, del tutto ignari della provenienza illecita. I dispositivi finora recuperati, quattro su sei, sono già stati restituiti alla scuola. La preside Anna Maddalena Belcaro ha ringraziato i militari, ancor più perché i computer rubati sono fondamentali per l'utilizzo delle lavagne elettroniche che, dal giorno del furto, non erano più state usate.

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