Furto nel capannone, due arresti

3 Maggio 2016

Entrano nell’edificio in disuso con un’auto rubata: presi due settimane dopo

PESCARA. Erano arrivati fino all’ingresso di uno stabile abbandonato su una Fiat Panda rubata e poi erano entrati all’interno portando una tronchese e un tubo metallico. Secondo i carabinieri di Pescara, era stata un’incursione con un obiettivo dichiarato: mettere a segno un furto. Per questo, a distanza di due settimane, sono scattati due arresti. Ai domiciliari sono finiti Davide Di Mastrogirolamo, 33 anni, e Marjus Burraci, romeno di 25 anni, entrambi residenti a Collecorvino. I due sono stati arrestati in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Pescara per il reato di ricettazione in concorso.

Lo scorso 16 aprile, i due erano stati sorpresi mentre entravano nell’edificio in disuso alla periferia di Pescara. A scoprirli, durante un’operazione di controllo nella zona, erano stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, guidati dal capitano Claudio Scarponi e coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Di Mastrogirolamo e Burraci avevano fatto irruzione nello stabile abbandonato per rubare, portando una tronchese e un tubo metallico, dopo aver parcheggiato la Panda, risultata rubata il giorno precedente.

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