Fusione dei Comuni, riparte il progetto
POPOLI. Riprendono a Popoli le attività per rilanciare il progetto di fusione dei Comuni dell’alta Val Pescara e della bassa Valle Peligna. La spinta arriva dalla recente deliberazione regionale che...
POPOLI. Riprendono a Popoli le attività per rilanciare il progetto di fusione dei Comuni dell’alta Val Pescara e della bassa Valle Peligna. La spinta arriva dalla recente deliberazione regionale che ha elevato L'Aquila capitale e costituito la Nuova Pescara (con la fusione di Pescara, Spoltore e Montesilvano). Su questo tema è già da tempo impegnata, a Popoli, l'associazione Ripensiamo il territorio, che ha promosso la costituzione della commissione consiliare "Coesione territoriale e Progetto Futuro Popoli", individuando le attività per rilanciare il progetto di fusione dei comuni dell'alta Val Pescara e bassa Valle Peligna. La commissione, presieduta dal consigliere di maggioranza Andrea Marino sta lavorando in questa direzione: un programma che coinvolge almeno 10 mila residenti della zona. «Se si vogliono salvare le aree interne» spiega Gianni Natale del movimento Ripensiamo il territorio «occorre una corretta progettazione del futuro, tenendo conto che nelle casse della nuova comunità intercomunale arriverebbero subito ben 32 milioni di euro da utilizzare per migliorare trasporti, scuola e formazione, nonchè il turismo, senza trascurare sanità e terme. Per questo stiamo realizzando un progetto strategico che passerà per uno stretto dialogo con Pescara da una parte e con tutta la Valle Peligna e Alto Sangro sul versante opposto, dove Popoli e la nuova Comunità saranno anello di congiunzione del mare e la costa con l'area montana, la neve ed i parchi, coniugando la denominazione che nei decenni scorsi già ci caratterizzava come chiave dei 3 Abruzzi, essendo al centro di 4 parchi e a metà strada tra costa, zone interne e montagna».
(w.te.)
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