Fusione di Attiva e Linda il progetto piace alla Cgil

Nasce Ambiente Spa, il comune di Città Sant’Angelo ha già dato l’approvazione L’iter si chiuderà a ottobre. Il sindacato: ora sanare il rapporto con 12 lavoratori
CITTA’ SANT’ANGELO. Il progetto di fusione per incorporazione in Ambiente Spa di Attiva e Linda, le due municipalizzate di proprietà dei Comuni di Pescara e Città Sant'Angelo per la raccolta dei rifiuti, piace alla Cgil. Anche se il sindacato, in una nota firmata da Massimo Di Giovanni, esprime «cauto ottimismo» sul processo poiché «potrà determinare una vera opportunità di crescita, sia sul versante dei contratti di servizio da espletare, sia ulteriori servizi che potrebbero essere ampliati, sia per la crescita, anche professionale, dei lavoratori delle tre aziende, nonché un possibile ritorno economico per la cittadinanza» che si dovrebbe concretizzare in una riduzione della Tari.
Il processo di fusione è partito da circa un anno: Città Sant'Angelo lo ha già approvato nell'ultimo consiglio e a breve sarà all'ordine del giorno in quello di Pescara. Poi la parola spetterà ai 42 enti locali soci di Ambiente. L'iter si dovrebbe concludere a fine settembre, o ai primi di ottobre: a quel punto spetterà alla nuova governance assumere le decisioni sulla pianta organica. La soddisfazione della Cgil dipende anche dal fatto che le criticità segnalate dai dipendenti in passato sono in via di superamento: si tratta in realtà di questioni legate al piano industriale della Linda che viene portato avanti in parallelo alla fusione. I punti sui quali «è ancora in essere il confronto», spiega Di Giovanni, sono in particolare «l'avvio della procedura selettiva pubblica» (luglio 2018), inizialmente per 12 unità lavorative, alcune rivendicazioni avanzate dai lavoratori «da sanare in forza del corrente rapporto di lavoro in essere» e la richiesta di assunzioni in somministrazione da adibire non solo allo cura del verde stradale, «ma anche ai servizi di igiene urbana e ambientale». La situazione si è comunque sbloccata, infatti il consiglio comunale del 27 giugno discuterà il piano di assunzioni. E' lo sviluppo del piano industriale, basato sul contratto firmato lo scorso anno con l'introduzione del porta a porta e indipendente dal processo di fusione con Attiva e Ambiente. A luglio è prevista la pubblicazione del bando per la procedura selettiva che individuerà i nuovi dipendenti: le assunzioni dovrebbero avvenire più o meno in coincidenza con la nascita della nuova Ambiente. Gli obiettivi ultimi della fusione, si legge nella relazione, «sono l'implementazione dei servizi erogabili e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti attraverso un unico soggetto». Il sogno è dotarla, anche attraverso il potenziamento e il recupero delle strutture già esistenti, dell'impiantistica necessaria per creare un sistema di gestione, differenziazione e smaltimento totalmente in mano pubblica.

