Fusione di otto comuni A Popoli si decide oggi

POPOLI. Appuntamento oggi 5 alle 17 con una importantissima seduta di consiglio comunale, dedicato a una decisione politica che tocca tutte le municipalità contermini della Val Pescara e della Valle...
POPOLI. Appuntamento oggi 5 alle 17 con una importantissima seduta di consiglio comunale, dedicato a una decisione politica che tocca tutte le municipalità contermini della Val Pescara e della Valle Peligna, tendente alla costituzione di una comunità di oltre 10mila abitanti, necessaria per realizzare il lungimirante progetto della fusione dei Comuni.
Dopo anni che se ne parla, oggi nella città di Capo Pescara si prenderà una decisione che aprirà le porte alla collaborazione, per affrontare insieme le criticità che segnano le aree interne, come spopolamento, svuotamento di servizi, tassazione in crescita, svalutazione edilizia al 40 per cento, isolamento inesorabile e progressivo. «Popoli vuole rompere gli ormeggi», esordisce Gianni Natale, responsabile del movimento “Ripensiamo il territorio” e componente della commissione consiliare della coesione territoriale (Ccct) che ha stimolato la riunione del consesso civico, «gravata da una mancata presa di coscienza sulla polverizzazione amministrativa in corso, avverso la quale occorre unirsi per rilanciare quel progetto noto come “Chiave dei 3 Abruzzi”, intendendosi con questa dizione, Popoli quale fulcro di un territorio nevralgico di confine tra le provincie di Pescara, Chieti e L’Aquila, che aggrega a sé le comunità di Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, San Benedetto in Perillis, Collepietro, Vittorito, Corfinio, Roccacasale». Il consiglio dovrà approvare una delibera sulla vocazione storica di Popoli quale cerniera e snodo tra costa e montagna, tra parchi e riserve. La stessa Ccct ha già indicato una direzione di marcia con lo sviluppo di progetti da consolidare con i cittadini degli 8 comuni limitrofi. Ciò sarà possibile, poiché leggi nazionali e regionali prevedono l’erogazione di 32 milioni di euro in 10 anni, per ogni sorta di progetti infrastrutturali, di miglioramento dei servizi, di crescita culturale e formazione, più rispondenti ed efficaci per tamponare la disgregazione sociale in atto.
«Si parla ad esempio», fa notare Natale, «di una metropolitana di superficie che cucia insieme costa e aree interne, connetta il territorio dal mare alla montagna, partendo dalla riviera adriatica e dall’aeroporto di Pescara, passando per Pratola Peligna, Sulmona e bacini sciistici».
Il Consiglio adotterà perciò una delibera sulla dichiarata disponibilità di Popoli a rompere gli indugi e ad avviare la fusione, costituendo una sorta di Parlamento territoriale che si occupi sinergicamente delle problematiche mai affrontate. Interverranno, tra gli altri, tre esperti del settore: Fausto Conigli (sindaco di Trecastelli, An), Antonino Amorosi (revisore contabile) e Fabio Travaglini (Camera di commercio Pescara-Chieti).

