Fusione, la proposta di Spoltore

12 Febbraio 2022

Il sindaco ai colleghi di Pescara e Montesilvano: uniamo la gestione dei contratti

SPOLTORE. Una centrale unica di committenza e di gestione dei contratti, come prevista dalla legge regionale sulla Nuova Pescara, per superare i paletti attualmente in vigore per i comuni non capoluogo di Provincia. Sarebbe il primo atto concreto verso la fusione». La proposta è del sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, che ha scritto ai colleghi di Pescara e Montesilvano per chiedere di avviare la gestione in forma associata della funzione, in vista dell’istituzione del comune unico. Si punta così a intercettare le misure del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e centrare i suoi obiettivi.
«In particolare», ricorda Di Lorito, «i comuni ricoprono un ruolo cruciale per l’efficientamento energetico, la gestione dei rifiuti e la rigenerazione urbana». Tutti i bandi del Pnrr che riguardano gli enti locali dovranno essere varati entro il 30 giugno, per avviare i cantieri entro dicembre 2023 e realizzare gli interventi entro giugno 2026. «Ai Comuni non capoluogo, tuttavia, non è consentito di effettuare procedure di gara per l’assegnazione dei fondi del Pnrr», sottolinea ancora Di Lorito. «Le città di Spoltore e Montesilvano allo stato attuale sono tagliate fuori, e secondo un chiarimento del ministero dell'Interno, possono svolgere autonomamente solo le procedure per l'aggiudicazione di beni e servizi al di sotto dei 40 mila euro oppure per lavori al di sotto dei 150 mila. La creazione di una centrale unica di committenza e di gestione dei contratti, prevista dalla legge regionale che istituzioni il Comune di Nuova Pescara, andrebbe a semplificare l'iter per Spoltore e Montesilvano, che attualmente potrebbero effettuare gare per interventi finanziati dal Pnrr solo attraverso la stazione unica appaltante o la centrale unica di committenza».