Fusione tra Comuni, incontro all’Università della terza età

25 Gennaio 2016

POPOLI. Il tema della coesione territoriale esce dagli ambienti di discussione e programmazione dei movimenti politici e sociali per conquistare l’attenzione e l’interesse di altri circoli culturali...

POPOLI. Il tema della coesione territoriale esce dagli ambienti di discussione e programmazione dei movimenti politici e sociali per conquistare l’attenzione e l’interesse di altri circoli culturali che operano sul territorio. È recente l’incontro con gli iscritti alla locale Università della terza età con il professor Aldo Cilli, urbanista della facoltà di Architettura dell’ateneo D’Annunzio di Pescara, autore dello studio “Ripensare il territorio”, con il quale il docente rappresenta la necessità della fusione dei Comuni quale nuova condizione per le piccole municipalità dei territori interni di poter progettare un futuro di sviluppo economico e di crescita, definito dallo stesso presidente dell’Ute, Giuseppe Martocchia, un «appassionante e raffinato studio sulla necessità dell’aggregazione tra i Comuni interni della nostra regione».

La ricerca di Cilli, commissionata dal movimento “Ripensiamo il territorio”, aderente modello rappresentativo delle condizioni del territorio regionale, è diventata un elaborato di fondamentale importanza in tema di coesione territoriale tanto che i presidenti dell’Ance nazionale e della sezione Abruzzo, Piero Fassino e Luciano Lapenna, ne hanno patrocinato la pubblicazione. Per gli attivisti del movimento «dovrà essere strumento contaminante per diffondere la divulgazione dal basso della cultura della coesione territoriale con il coinvolgimento dei cittadini del nostro territorio a tutti i livelli, giovani, adulti ed anziani, in modo che le scelte che presto saranno chiamati a fare potranno essere meditate e frutto di una diffusa e capillare conoscenza». Con questo spirito il movimento sta predisponendo un workshop con studenti e giovani delle scuole del territorio. (w.te.)

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