Fusione tra le città: nominato il dirigente che unirà i servizi

Marco Molisani diventa il braccio operativo della politica «Entro settembre gli studi per accorpare i primi 5 uffici»
MONTESILVANO. Il sindaco di Pescara Carlo Masci ha fatto la sua proposta; i sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis e Chiara Trulli, l’hanno accettata. La prima decisione a tre in vista della fusione dei Comuni è andata liscia oltre ogni aspettativa: è Marco Molisani, dirigente comunale di Pescara, l’uomo che ha messo tutti d’accordo. «Risulta in possesso delle necessarie capacità e competenze professionali per svolgere l’incarico», così recita il decreto di nomina a responsabile dell’ufficio di fusione, firmato da Masci in qualità di sindaco del Comune capofila. È il braccio operativo della fusione: Molisani ha il compito di tradurre in amministrazione gli indirizzi dettati dalla politica. Con una prima scadenza inderogabile all’orizzonte: entro il 30 settembre prossimo dovrà fornire ai vertici della Regione, il presidente Marco Marsilio e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, gli studi di fattibilità sull’esercizio associato di 5 servizi. Ha davanti a sé 6 mesi di lavoro per raggiungere l’obiettivo della fusione più grande mai fatta prima in Italia e non ha possibilità di sbagliare: se in questi mesi, il progetto dell’unione dei servizi non andasse in porto arriverebbe un commissario a guidare la fusione già nel 2024 e salterebbe il rinvio al 2027.
«Sono orgoglioso per questo incarico», il primo commento di Molisani, «è un bel riconoscimento dopo tanto lavoro in silenzio e dietro le quinte. Si tratta di una grande dimostrazione di fiducia da parte del sindaco Masci e mi fa piacere che sul mio nome si siano ritrovati anche gli altri sindaci».
Per adesso Molisani, è un uomo solo al comando: «A breve sarà assegnato del personale, del Comune di Pescara o di Montesilvano e Spoltore», spiega il dirigente. Una volta istituito l’ufficio di fusione, il prossimo passo sarà la costituzione del comitato di staff che sarà formato da Molisani e da un referente tecnico di Montesilvano e un altro di Spoltore: «Quest’organo ha compiti di consultazione tecnica a beneficio degli organi politici», spiega il dirigente.
Secondo l’indirizzo di Molisani, l’ufficio di fusione avvierà un’attività di ricognizione su assetti organizzativi dei tre Comuni, partecipazioni societarie, contratti, regolamenti, gestione dei tributi e attrezzature: «Poi», spiega il responsabile, «sarà la politica a decidere i 5 servizi da accorpare tra due funzioni fondamentali, dettate dalla legge 78 del 2010, e altre tre elencate nel comma 14 della legge regionale sulla città unica recentemente modificata». Le prime ipotesi circolate in passato dicevano che i primi tre servizi da accorpare sarebbero stati tributi, sociale e polizia locale ma, allo stato attuale, non ci sono certezze.
La tabella di marcia prevede che Molisani consegni le bozze alla Regione entro il 30 settembre ed entro il successivo 15 ottobre dovrebbe arrivare la valutazione della Regione: «Entro la fine del 2023 è previsto l’esercizio associato delle prime funzioni», dice il dirigente.
Nel frattempo, va avanti l’attività dell’assemblea costitutiva per la stesura della bozza dello statuto: è un atto decisivo che scriverà la conformazione della Pescara da quasi 200mila abitanti, a partire dalla divisione in municipi fino alle funzioni affidate agli organi istituzionali. Su questo c’è un’altra scadenza tassativa: entro il 31 luglio, la commissione Statuto, formata da tutti i capigruppo dei tre Comuni, dovrà completare la bozza del documento.
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