Gabbie fatiscenti e reti logore: ecco il canile

11 Febbraio 2023

Via Raiale, la struttura ospita 45 animali. L’assessore Di Nisio: condizioni estremamente preoccupanti

PESCARA. L’ondata di gelo non sta risparmiando neanche il canile di via Raiale. «Il grosso problema è costituito dalla struttura fatiscente», spiega Pierluigi Guidi, vicepresidente della Lega nazionale della difesa del cane, «la pioggia di questi giorni ha minato i recinti e soprattutto le reti già molto malandate. I cani “particolari” spesso si lanciano contro altri esemplari e le recinzioni sono fondamentali per separare gli animali più problematici che finirebbero con il mordersi. Purtroppo siamo costretti a fare rattoppi in continuazione».
«I cani comunque stanno bene», continua, «non stanno patendo il freddo. Abbiamo buone cucce, sollevate da terra con pedane, coperte e piccole baracche dove si possono rifugiare. E la situazione economica del canile è migliorata. Undici anni fa, quando sono entrato in questa struttura, avevamo un contributo annuo di 39mila euro e ospitavamo circa 100 esemplari. Con la nuova amministrazione abbiamo a disposizione 70mila euro annui, e attualmente ci sono 43 cani. Quindi cibo, cucce e cure mediche sono assicurate».
Nella struttura lavorano 30 volontari. «La metà», spiega ancora Guidi, «si occupa dei cani, portandoli a passeggio, nutrendoli e pulendo i recinti. Gli altri volontari organizzano raccolte fondi, campagne di sensibilizzazione e rete social. È fondamentale lanciare il messaggio dell’importanza della sterilizzazione dei cani, anche se dobbiamo rilevare che a Pescara il randagismo è del tutto scomparso. Ci auguriamo che si concretizzi al più presto il progetto del nuovo canile di Spoltore, in modo che i nostri animali possano avere un rifugio degno di questo nome».
Dello stesso avviso l’assessore comunale alla Tutela del mondo animale, Nicoletta Di Nisio: «Siamo estremamente preoccupati per le condizione in cui verte il canile di via Raiale, i volontari lavorano benissimo, ma la struttura è obsoleta, fatiscente, le recinzioni logore e le gabbie vecchie e malandate. Abbiamo un confronto quotidiano con il sindaco e gli amministratori di Spoltore per cercare di mettere fine a questa querelle. L’area individuata da Spoltore per la realizzazione del canile», continua Di Nisio, «si trova in contrada Caprara, lontana dal centro urbano e, a detta delle associazioni animaliste che hanno fatto in loco diversi sopralluoghi, non adatta a ospitare il canile: il terreno è scosceso e sopratutto non esiste la rete idrica, fognaria ed elettrica. E questa “non urbanizzazione”, rende il sito non adatto a ospitare il canile. Oltretutto, l’urbanizzazione dell’area comporterebbe il doppio della spesa preventivata, e tempi notevolmente dilatati». E Di Nisio aggiunge: «Assistiamo a un nuovo fenomeno molto preoccupante. Durante la pandemia molti hanno preso un cane anche per l’esigenza di poter uscire, non preoccupandosi però di microchippare e sterilizzare gli animali. Finita la pandemia, molti animali sono stati abbandonati e assistiamo alla nascita di numerose cucciolate che a loro volta vengono abbandonate, come testimonia il report del Canile sanitario di Pescara. Urge realizzare il nuovo canile», conclude la Di Nisio, «che, come più volte abbiamo cercato di spiegare, diventerà un fiore all’occhiello di tutta la regione. E sarà anche un luogo di aggregazione per i cittadini grazie a zone verdi e punti di accoglienza per chi vorrà adottare un amico a quattro zampe».
Lidia Palusci