Galli: non si tocca il Pronto soccorso

14 Gennaio 2017

Popoli, il sindaco confida nel ricorso al Tar e critica i risultati del Tavolo regionale: dove sono i fondi per la Riabilitazione?

POPOLI. «Come sindaco non sono soddisfatto rispetto a quanto è stato discusso dal tavolo tecnico regionale sul futuro del nostro ospedale». Secco e coinciso il parere del primo cittadino popolese, Concezio Galli, che non vede concretezza nelle risoluzioni di quel tavolo che, due giorni fa, ha abbozzato un nuovo assetto sanitario del Santissima Trinità.

«Da troppo tempo chiediamo chiarezza e risposte credibili» prosegue Galli. «Se da una parte si stanno materializzando importanti investimenti, dall'altra, non c'è più spazio per incontri e tavoli tecnici se poi non viene mai elaborata una proposta operativa e impegnativa che dia certezze nel garantire livelli accettabili di assistenza e al personale che opera nel nostro ospedale. Sulla ormai ripetitiva questione della Riabilitazione d’eccellenza», prosegue il sindaco, «si discute ancora sulla necessità di individuare le risorse. Vorrei dire al presidente Luciano D'Alfonso che gli investimenti sulla riabilitazione si ripagherebbero da soli, posto che la mobilità passiva per le cerebropatie gravi (codici 75 e 80), che la Regione Abruzzo sostiene costi che ogni anno superano i 4 milioni di euro. Torno a sottolineare che, oggi più che mai, l’ospedale di Popoli garantisce un incremento delle prestazioni e un ruolo sempre più di riferimento per tutta l'Alta Val Pescara oltre che della Bassa Valle Peligna. Dimostra dunque di essere una risorsa insostituibile per la sanità abruzzese, non un peso, considerate le problematiche dell'ospedale di Pescara e le continue emergenze fra le quali, in primis, la considerazione che Popoli è nel cratere sismico per il terremoto del 2009 e i centri del circondario vivono ancora i disagi delle autonome sistemazioni».

Per il sindaco Galli, è evidente come sia da considerarsi priorità assoluta il mantenimento attivo del Pronto Soccorso (h 24) con tutti i servizi esistenti e assolutamente necessari anche per la stessa Riabilitazione.

«Spostare l'emergenza-urgenza nella sanità privata»,. riprende Galli, «come qualcuno afferma, sarebbe un errore di portata storica oltre che un danno per il sistema sanitario pubblico. Da sindaco e cittadino confido nel ricorso al Tar che entro poche settimane sarà discusso, con il quale si chiedeva l'annullamento delle delibere Asl che azzerano il nostro ospedale, con l'auspicio che sia ristabilita la verità su una riforma sanitaria non condivisa e penalizzante per l’Abruzzo.

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