Galli: sanità snobbata a Popoli

Paolucci rassicura sul Pronto soccorso ma il sindaco attacca: sui reparti promesse mai mantenute
POPOLI. Nell’incontro di ieri pomeriggio a Pescara, l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci ha fatto sapere che la questione dei reparti di emergenza degli ospedali minori, per il momento, non è in agenda e che ogni discussione è rimandata al prossimo anno.
La comunicazione è arrivata al folto tavolo di lavoro al quale sedevano amministratori ed operatori sanitari. Ma il sindaco di Popoli non crede fino in fondo alle comunicazioni dell’assessore, poiché, voci insistenti delle ultime ore sono orientate a confermare una trasformazione del Pronto soccorso della Santissima Trinità da 24h a 12h. «Già la constatazione che questo problema sarà rimandato al 2016», dice Concezio Galli, «fa presumere che il progetto va avanti e che dunque ci si orienta con largo anticipo al ridimensionamento. Noi invece abbiamo riaffermato, per l'ennesima volta, il nostro diritto al potenziamento del presidio popolese nell'ambito della riorganizzazione del sistema sanitario abruzzese; dietro l’alibi del piano di rientro, abbiamo assistito in questi ultimi anni al silente smantellamento della sanità pubblica, con chiusura di ospedali e reparti, tagli di spesa e di personale, rinnovo di convenzioni, nomine e soppressione di servizi territoriali in nome di logiche non più accettabili».
«Siamo convinti», incalza Galli, «dell’assoluta necessità di mettere in campo tutte le azioni per potenziare la sanità pubblica con un'organizzazione razionale basata sui principi sociali, dell'assistenza e della solidarietà, e non a criteri aziendalistici che guardano solo a far quadrare bilanci e bilancini. A Popoli, da diversi decenni, esiste un ospedale che regge quasi interamente il peso della sanità pubblica nell' Alta Val Pescara e della Valle Peligna, con un bacino di utenti che vivono in zone montane fortemente disagiate e sprovviste di servizi. Emerge pertanto la necessità di un immediato e non più dilazionabile potenziamento degli attuali servizi, con le necessarie dotazioni di nuove tecnologie e personale, elementi questi sempre rimasti sulla carta degli atti aziendali mai attuati fino in fondo. Dal 2009, con il governo regionale di centro destra», ricorda il sindaco, «il nostro ospedale è stato spogliato lentamente dei reparti con forti penalizzazioni, le più pesanti dell'intera provincia di Pescara».
Continuare a limitare l’operatività del presidio sanitario con la riduzione di orario del Pronto soccorso per i popolesi costituisce un’incomprensibile penalizzazione diretta nei confronti di una struttura sanitaria di antiche tradizioni, al centro di un vasto territorio, riferimento per una larghissima utenza delle zone interne, e centro propulsore di economia e di occupazione.
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