Gambardella: carabinieri sempre più tra la gente

Il nuovo comandante provinciale dell’Arma assicura il massimo impegno «Il rapporto con i cittadini è importante: le nostre porte sono sempre aperte»
PESCARA. Assicura «il massimo impegno dei carabinieri», garantisce che saranno «molto presenti e vicini ai pescaresi». Il nuovo comandante provinciale dell’Arma, Eduardo Gambardella, 52 anni, da poco arrivato in Abruzzo, si presenta così alla comunità, con un messaggio tutto in positivo.
«Ce la metteremo tutta», esordisce dopo aver assunto l’incarico, che ha accettato «con piacere». Il primo approccio con questa terra è stato buono. «Non conoscevo l’Abruzzo», spiega presentandosi, «e ho trovato una realtà bella e complessa. Si deve lavorare per preservare questo territorio così piacevole. E sono sicuro», aggiunge, «che faremo bene come è stato finora», e il riferimento è al lavoro svolto dal suo predecessore, il colonnello Marco Riscaldati, che ha appena lasciato Pescara (dopo tre anni) per assumere l’incarico di comandante del Reparto Corsi alla scuola ufficiali carabinieri di Roma.
Qui a Pescara il nuovo comandante ha trovato «colleghi preparati che faranno benissimo anche con me», dice sempre Gambardella. «Siamo in tanti, ma non tantissimi, per fare bene». I problemi del territorio saranno «affrontati e approfonditi con il personale» che affianca il comandante in questa nuova esperienza.
A chi vive nei 46 comuni della provincia di Pescara Gambardella si rivolge con la massima disponibilità, dicendo che l’Arma «è proiettata all’esterno». E sottolinea: «Il rapporto dei carabinieri con i cittadini è importantissimo: noi non chiudiamo mai le nostre porte, siamo sempre aperti e disponibili». Inevitabile, poi, il riferimento alla sensazione di insicurezza che «è diffusa» in tutta Italia. E a Pescara, aggiunge il colonnello, «cercheremo di tranquillizzare i cittadini con i risultati».
Gambardella, nato a Portici, sposato con una insegnante e padre di due figli, è arrivato a Pescara dal comando Unità mobili e specializzate “Palidoro” di Roma, dove ha guidato il Reparto Comando.
Nella sua carriera, cominciata nell’undicesimo Battaglione carabinieri Puglia di Bari, ha ricoperto incarichi impegnativi nell’Arma, nelle sedi di Lecce e poi nelle province di Napoli e Caserta, e al Nucleo investigativo di Roma, solo per dirne alcuni. «Dopo aver lavorato in realtà complesse come la Campania», conclude, «qui a Pescara cercherò di mettere a frutto tutto ciò che ho fatto in passato». (f.bu.)
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