Garante per l’infanzia: passa la preside Ascione

29 Settembre 2022

PESCARA. Via libera al bilancio consolidato, che prevede un aumento degli incassi con le multe e alla nomina del nuovo garante per l’infanzia. Bocciata invece la proposta di M5S di istituire un...

PESCARA. Via libera al bilancio consolidato, che prevede un aumento degli incassi con le multe e alla nomina del nuovo garante per l’infanzia. Bocciata invece la proposta di M5S di istituire un garante per i diritti dei gay. Si è concluso così, ieri, il consiglio comunale, il primo dopo le elezioni politiche di domenica scorsa. Elezioni che non hanno creato, almeno per ora, grossi scossoni all’interno della maggioranza che ha votato compatta tutti i provvedimenti all’ordine del giorno. Qualche divergenza tra Lega e Forza Italia si è registrata solo durante la scelta del nuovo garante dell’infanzia. Ma alla fine è prevalsa la linea del Carroccio ed è stata eletta Teresa Ascione, dirigente del comprensivo uno. Ecco, nel dettaglio come è andata.
bilancio Il consiglio comunale ha approvato, con i voti della maggioranza, il bilancio consolidato del Comune per l’esercizio 2021 che indica un risultato economico positivo di 5.553.670 euro. L’unica curiosità, in mezzo a una montagna di dati, è la cifra degli incassi con le multe, raddoppiata rispetto al 2020. Ha raggiunto i 16 milioni di euro, contro gli 8 dell’anno precedente.
garante dell’infanzia È Teresa Ascione, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pescara uno, la nuova garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Pescara. Lo ha stabilito il consiglio comunale con voto a maggioranza, che ha così recepito la proposta del vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione Gianni Santilli. È passata così la linea del Carroccio, stop invece al nome di Giacomo Cecchinelli sostenuto da alcuni esponenti di Forza Italia. La votazione è stata ripetuta quattro volte, perché non era stato raggiunto il quorum di 17 votanti. All’interno della maggioranza c’erano due consiglieri, non identificati, che hanno annullato la preferenza e votato scheda bianca.
Soddisfatto il vice sindaco. «Per la copertura del ruolo di garante, che riveste un’importanza non secondaria nella politica di inclusione e rappresentatività perseguita dell’amministrazione comunale», ha commentato Santilli, «erano pervenute otto domande. Tre profili sono stati esclusi perché provenienti da candidati non residenti e una proposta è rientrata per ritiro».
garante dei gay Bocciata, invece, dal centrodestra la mozione presentata dai 5 Stelle per istituire un garante per i diritti lgbtq+. La proposta, che chiedeva l’istituzione di un servizio per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, è stata oggetto di accese discussioni durante il consiglio. «Ogni qualvolta si parla di diritti civili», ha affermato il consigliere M5S Paolo Sola, primo firmatario della mozione, «bisognerebbe avere la sensibilità e l’onestà intellettuale di guardare le cose con distacco, perché non si parla di politica ma della vita delle persone».