Gasolio, la tregua dei Tir Ecco tutti gli aiuti previsti

Dallo sconto di 25 centesimi al fondo di 500 milioni per gli autotrasportatori Facchinetti (Fita): «Protesta congelata». Potenza (Casartigiani): «Non basta»
Gli autotrasportatori hanno revocato il blocco generale programmato per il 4 aprile. Una "tregua" con il Governo frutto dell'accordo sottoscritto dall'Unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci con il vice ministro Teresa Bellanova, che prevede misure economiche contro il caro- gasolio.
Interventi illustrati, in conferenza stampa, dal premier Mario Draghi, che si sostanziano nella riduzione, fino a fine aprile, di 25 centesimi al litro del gasolio e in un fondo di salvaguardia da 500 milioni di euro per gli autotrasportatori. Poco, secondo la categoria, rispetto ad un aumento incontrollato del carburante che rischia di bloccare migliaia e migliaia di piccole imprese del settore.
GLI AIUTI. Il Governo ha spiegato che «gli interventi sono volti a mitigare gli aggravi economici per il settore derivanti dall’aumento eccezionale dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici e si aggiungono a quelli già adottati con il decreto Energia».
Verrà istituito un Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, con una dotazione di circa 500 milioni di euro per il 2022. Previsti, inoltre, il rifinanziamento dei contributi per i cosiddetti "marebonus" e "ferrobonus", per incentivare il trasporto delle merci via mare e su rotaie per favorire lo sviluppo dell’intermodalità e l’inserimento, nei contratti di trasporto, della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante.
In particolare, nei contratti stipulati in forma scritta, «deve essere prevista la clausola di adeguamento del corrispettivo, qualora il prezzo del carburante registri una variazione di almeno il 2% del valore preso a riferimento al momento della stipula del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato». Per i contratti di trasporto merci definiti in forma non scritta si prevede che «il corrispettivo venga determinato in base ai valori indicativi dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati e aggiornati periodicamente dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità Sostenibile».
RIDUZIONE PEDAGGI. I sostegni al settore comprendono anche lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro, per quest'anno, al Comitato centrale per l’albo degli autotrasportatori che provvede, tra l’altro, a erogare alle imprese le risorse a titolo di riduzione compensata dei pedaggi autostradali, e di ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria delle spese non documentate ai titolari di imprese di autotrasporto oltre all’esonero, sempre per il 2022, per le imprese di trasporto merci per conto terzi, dal versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti.
La misura comporta per il settore un risparmio complessivo di circa 1 milione 400mila euro. Secondo le stime del Governo ne beneficeranno circa 3.114 imprese di autotrasporto merci.
PROTESTA CONGELATA. Il fermo totale del trasporto nazionale, programmato per il 4 aprile, non ci sarà. Anche se le misure adottate non vengono giudicate «pienamente soddisfacenti».
«Lo sciopero generale», spiega William Facchinetti, responsabile Fita- Cna Abruzzo, «è stato revocato dopo la firma dell'accordo con il Governo, che prevede interventi sulla clausola del gasolio che regola i rapporti tra committenza e autotrasportatori, in termini di adeguamento al costo del carburante e per i tempi di carico e scarico delle merci». Resta, invece, un punto interrogativo sullo sconto di 25 centesimi alla pompa «a cui, al momento», afferma Facchinetti, «non sappiamo se si sommeranno ulteriori recuperi specifici per gli autotrasportatori». Più dura la posizione di Rinaldo Potenza, presidente Casartigiani Pescara: «La politica del Governo di ridurre le accise di 25 centesimi è poca cosa, in quanto i trasportatori si trovano a dover onorare contratti stipulati a prezzi più bassi, con spese non sostenibili. Il Governo dovrebbe intervenire con un ulteriore taglio dei costi per il trasporto merci altrimenti i piccoli autotrasportatori saranno costretti a fermarsi».

