Gastroenteriti e otiti, pronte richieste danni

11 Agosto 2015

PESCARA. L’iniziativa è stata lanciata su Facebook solo sabato pomeriggio ma le richieste di consulenza al team di avvocati che propongono assistenza gratuita per presentare una richiesta di...

PESCARA. L’iniziativa è stata lanciata su Facebook solo sabato pomeriggio ma le richieste di consulenza al team di avvocati che propongono assistenza gratuita per presentare una richiesta di risarcimento danni al Comune a ieri erano già più di venti. Cittadini accomunati da patologie come otite, gastroenteriti e sfoghi sulla pelle che a loro dire si sarebbero scatenati dopo il bagno nelle acque inquinate del mare pescarese nei giorni direttamente a ridosso del 28 luglio quando, in seguito alla rottura di una condotta fognaria, c’è stato lo sversamento in mare di 25mila metri cubi di liquami.

Ad occuparsi dell’iniziativa promossa sul suo profilo Facebook da Paolo Leonetti, ex candidato al consiglio comunale con Fratelli d’Italia, sono gli avvocati dello studio Tesoro e dello studio Orsini, Paride Orsini e Massimo Ritucci. È proprio quest’ultimo a spiegare: «È necessaria la documentazione medica, perché all’esito della valutazione di questa documentazione sarà necessario lo studio sul nesso di causalità tra le patalogie e le eventuali omissioni che si sono potute verificare nella vicenda che vede coinvolti bambini e adulti accomunati dal bagno in mare nei giorni immediatamente a ridosso del 28 luglio. Una volta accertato il nesso si potrà pensare a eventuali forme di risarcimento».

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