Gastroenterologia in affanno: il medico assegnato non si vede

2 Giugno 2019

Al San Massimo di Penne dal 1° febbraio è la sola dottoressa Spezzaferro a mandare avanti tutte le attività di endoscopia. Il segretario Fials: «Situazione gravissima anche nell’unità di Otorino»

PENNE. L’Unità operativa semplice di Gastroenterologia dell’ospedale San Massimo di Penne è in affanno. Dopo il pensionamento del professor Alessandro Della Sciucca, dal 1° febbraio, è rimasta solo la dottoressa Mariangela Spezzaferro a portare avanti le tante attività di endoscopia.
A dire il vero, con la delibera numero 583 del 15 maggio scorso, un secondo medico è stato assegnato alla Gastroenterologia del San Massimo, ma di fatto il professionista non ha mai preso servizio a Penne su indicazione del direzione del reparto di Gastroenterologia del Santo Spirito, che coordina anche le attività del servizio di Penne. La Gastroenterologia di Penne è infatti stata declassata a dicembre 2018 da unità operativa dipartimentale a unità operativa semplice, ed è sotto le direttive del reparto pescarese. La decisione di non riportare una seconda unità medica alla Gastroenterologia del San Massimo ha di fatto portato alla chiusura di uno dei due ambulatori, dato che non c’è il personale medico idoneo per lavorare.
«Mi auguro che presto la Gastroenterologia di Penne possa tornare a contare su due unità mediche», ha commentato il direttore sanitario Rossano Di Luzio. Eppure negli ultimi sei anni la Gastroenterologia del San Massimo ha dimostrato di avere dalla sua numeri e professionalità importanti. Dal 2012 al 2018, sotto la guida di Della Sciucca, ha effettuato un numero di 600 prestazioni annue di ecoendoscopia diagnostica e interventistica. Solo nel 2016 la Gastroenterologia del San Massimo ha eseguito qualcosa come 4.554 esami endoscopici e diagnostici. La Gastroenterologia del nosocomio pennese è stata di certo negli ultimi anni un punto di riferimento non solo per l’area metropolitana Chieti-Pescara, ma anche regionale ed extra regionale, con pazienti che arrivati al San Massimo anche dal Molise, dalla Puglia e dal Lazio. Oggi, invece, si profila l’ennesima beffa per il presidio sanitario vestino, costretto a fare i conti con l’ennesima eccellenza in affanno per via delle carenze di personale.
La speranza è che come stabilito dalla delibera dello scorso maggio sia assegnata quanto prima una nuova unità medica alla Gastroenterologia del San Massimo. Sulla situazione abbiamo chiesto un parere anche al segretario Fials, Gabriele Pasqualone. «Come sindaco ci siamo sempre battuti perché a Penne non ci fossero strutture semplici. Tutti i servizi di Penne devono avere l'autonomia da Pescara. Nel caso della Gastroenterologia credo sia necessario l’intervento del sindaco Mario Semproni e dell’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, dato che questa diatriba va avanti da diverso tempo. La situazione è gravissima anche nel reparto Otorino. Il responsabile nominato a Penne non c’è quasi mai», ha sottolineato il segretario regionale Fials Pasqualone.