Gatti torturati, i residenti: «È colpa di una baby gang»
PESCARA. Spaccio di droga, occupazioni abusive, minacce e da mesi anche violenze verso gli animali. Gatti avvelenati con l’antigelo o uccisi con petardi e bombe molotov. Dopo l’allarme lanciato dalla...
PESCARA. Spaccio di droga, occupazioni abusive, minacce e da mesi anche violenze verso gli animali. Gatti avvelenati con l’antigelo o uccisi con petardi e bombe molotov. Dopo l’allarme lanciato dalla consigliera comunale Maria Luigia Montopolino, i residenti di via Caduti per Servizio a Fontanelle, ieri mattina, sono scesi in strada insieme al vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari per chiedere l'intervento delle istituzioni e soprattutto un posto fisso di polizia h24. Con loro, davanti alla sede dell’associazione “Insieme per Fontanelle”, c’era Marialuisa D’Olimpio, presidente degli Animalisti volontari di Pescara che ha organizzato per sabato sera una fiaccolata. La manifestazione partirà alle 21 dal parcheggio di fronte all’associazione per arrivare al capolinea del 15, dove dei gatti sono stati trovati morti. Sotto accusa, secondo i residenti, un gruppo di ragazzini del quartiere. «Questo», commenta D'Olimpio, «non è normale. Non è più solo una questione di delinquenza, ma di devianza. Invito a partecipare alla fiaccolata tutti i pescaresi.
«Loro, i ragazzini», sottolinea una residente che preferisce rimanere nell’anonimato, «dicono che compiono queste atrocità per essere rispettati. In generale, qui c’è un brutto clima. Più volte sono stata minacciata e aggredita perché mi prendo cura degli animali». Per Pettinari, si tratta di «veri atti intimidatori» contro le persone perbene. «Il quartiere sta tornando indietro di decenni. C'è un allarme sociale e il problema va affrontato subito».
Chiede, inoltre, perché non siano state acquisite le immagini delle telecamere. «In zona», spiega, «ce ne sono 26. I filmati avrebbero permesso di individuare i responsabili e fermare le torture».(a.d.f.)

