Geriatria al collasso Ricoverati in corridoio

La denuncia del consigliere M5s Pettinari: «I medici si sentono umiliati Farmaci somministrati con molto ritardo e flebo vuote lasciate attaccate»
PESCARA. «Quando le flebo si svuotano, rimangono attaccate in vena con l'ago cannula per lunghi minuti. I farmaci vengono somministrati con ore di ritardo e talvolta si allungano i tempi di arrivo dalla farmacia ospedaliera. I pazienti allettati rimangono per ore nei loro escrementi perché nessuno può lavarli in tempo e i familiari si arrangiano a pulirli come possono. E se i malati si attaccano ai campanelli per chiedere aiuto non è detto che l'infermiere di turno arrivi rapidamente perché troppo impegnato ad assistere altri pazienti tra l'ala sud e l'ala nord. Oggi i due settori sono pieni, altri 6-7 pazienti sono allocati lungo i corridoi e altri ancora spostati a Medicina est, per un totale di una ventina di degenti in più nel reparto. Gli infermieri sono sempre troppo pochi e i medici mi dicono di sentirsi umiliati perchèénon riescono a garantire al meglio tutti i servizi. Quei 50 infermieri che fanno gli amministrativi, devono tornare in corsia ».
Scene di ordinaria quotidianità al reparto di Geriatria ancora una volta denunciate dal consigliere pentastellato Domenico Pettinari che ieri mattina ha effettuato l'ennesimo blitz al sesto piano dell'ospedale dopo una segnalazione di alcuni familiari dei malati che avevano pronto lo striscione "Reparto geriatria vergogna" per inscenare una protesta improvvisata contro i disagi causati dall'annosa carenza di personale che riguarda tanti altri reparti del Santo Spirito, come, negli ultimi tempi, Medicina Est, Pronto soccorso, Unità di terapia neurovascolare. «Mi hanno chiamato i familiari dei pazienti e sono venuto a vedere cosa succede», spiega il vice presidente della commissione regionale sanità, «tante altre volte ho denunciato le criticità di questo reparto dove gli infermieri fanno anche il lavoro di pulizia dei pazienti che dovrebbe spettare agli operatori socio sanitari. Ma se gli oss non ci sono, tocca a loro eseguire questi compiti che portano via tempo. C'e' un solo operatore socio-sanitario, ma dovrebbero essercene 4; ci sono due infermieri, ma dovrebbero essercene almeno 5 e due medici che fanno l'impossibile. Ho parlato con loro e mi hanno detto di essere distrutti e di sentirsi umiliati dal carico di lavoro, la sensazione è che abbiano timore di esporsi perché temono provvedimenti disciplinari. Ma sono preoccupati perché temono di non riuscire a garantire tutti i servizi». I medici sono sostenuti in notturna e nei festivi dai medici di guardia interdivisionale che girano da un reparto all'altro. Pettinari sollecita l'intervento dell'assessore alla Sanità Silvio Paolucci: «Mi appello alla politica regionale affinché nei reparti sprovvisti di personale, come Geriatria dove il problema del sovraffollamento è cosa di quasi tutti i giorni, tornino a lavorare gli infermieri. Ci sono 50 unità assunte come amministrativi, devono tornare in corsia a fare il loro mestiere. Non si possono tenere gli infermieri dietro le scrivanie quando nei reparti scoppia la rabbia della gente e dei malati a causa della carenza di organici. Tutto ciò è abominevole. Ho parlato anche con il manager Armando Mancini ma il "vedremo, faremo" non basta, la Regione deve intervenire e assumere personale». Il signor Leonardo di Pianella ha la mamma di 78 anni ricoverata a geriatria sud da 5 giorni per patologie respiratorie. Ieri mattina l'uomo aveva lo striscione pronto per protestare, ma poi ha desistito: «Infermieri e medici non ce la fanno, i pazienti sono sporchi e nei bagni i pannoloni vengono buttati per terra senza rispetto per l'igiene. Non ce l'abbiamo con loro, ma ci sentiamo abbandonati e quando non sono accanto a mia madre, temo sempre che non abbia abbastanza assistenza. Chi deve intervenire, lo faccia presto».
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