Geriatria scoppia, arriva l’assessore Verì

Annuncio ai vertici Asl, primario e sindacati: «Pronti a coinvolgere le residenze sanitarie assistite»
PESCARA. Nel reparto in prima linea che è Geriatria, 69-70 ricoverati al giorno (anche ieri) a fronte di un massimo di 56 posti letto, ieri mattina c’è stata la visita dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. Un incontro con i sindacati, con il primario e con i vertici della Asl per fare il punto sulle urgenze e le necessità di un reparto dove non ci sono picchi, perché l’emergenza è ogni giorno. È questa la sintesi delle criticità illustrate all’assessore dal primario Emilio Simeone ieri mattina, a partire dal sovrannumero dei pazienti che costringe il personale a gestirli in corridoio. Una circostanza che, come ha suggerito il primario nell’incontro con l’assessore, potrebbe essere risolta «riattivando i posti di lunga degenza negli ospedali di Penne e Popoli; utilizzando gli ospedali di comunità creando delle altre strutture residenziali all’interno del circuito urbano di Pescara e Montesilvano che possano farsi carico di questi pazienti, migliorando la preospedalizzazione territoriale e favorendo l’uscita dall’ospedale cercando di attivare il più possibile tutte quelle alternative al ricovero». Un discorso recepito dall’assessore Verì che offre già alcune ipotesi di soluzione: «Abbiamo discusso con il primario e con i vertici della Asl su alcuni progetti già elaborati che prevedono una diversa gestione degli accessi da pronto soccorso, oltre alla possibilità di assistere i pazienti non acuti al loro domicilio o coinvolgendo le residenze sanitarie assistite».
L’assessore, che ha anche incontrato informalmente i rappresentanti sindacali della Asl, è tornata a porre l’accento sulla necessità di potenziare la rete territoriale. «È questa la vera sfida perché non si può procedere alla riorganizzazione della rete ospedaliera, senza portare avanti quella della rete territoriale. Per questa ragione abbiamo previsto che i due tavoli tecnici lavorino sulla base delle stesse scadenze, così da sottoporre al tavolo di monitoraggio ministeriale una proposta complessiva attuabile in tempi ragionevoli».
Nel frattempo, anche ieri il reparto di Geriatria scoppiava con 69 ricoverati che non sono certo un’eccezione. (cr.pe.)

