Geriatria, è emergenza anche a Penne

Il reparto già affollato chiude dal primo luglio. E si teme anche per Cardiologia che offrirà solo servizio ambulatoriale
PENNE. Il reparto di Geriatria del San Massimo di Penne, che dal prossimo primo luglio chiuderà in base al riordino deciso dal direttore generale della Asl di Pescara Armando Mancini, continua a lavorare a ritmo serrato. I 30 posti letto del reparto sono tutti occupati e in più ci sono 7 pazienti, sempre geriatrici, “appoggiati” in altri reparti per motivi di spazi. I medici del reparto sono in tutto quattro, ma non tutti i professionisti, tra i quali figura anche il sindaco di Penne, dottor Mario Semproni, effettuano una turnazione completa. Per questo, oltre agli affanni dei posti letto, c’è anche una carenza di personale medico.
Da qualche tempo è stata anche sospesa l’attività del centro Alzheimer, proprio perché il personale medico di geriatria non riesce ad arrivare dappertutto. Dal primo luglio i ricoveri degli anziani saranno dirottati tutti nell’unico reparto che resterà in vita, quello di Medicina generale, che passerà a 40 posti letto.
Abbiamo chiesto al direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio, se questa rimodulazione e la chiusura dell’Unità operativa complessa di Geriatria possa ulteriormente indebolire l’ospedale San Massimo e creare un grave disagio all’utenza. «Non credo ci saranno problemi, considerata anche l’esperienza della scorsa estate, perché di fatto i posti letto di Medicina del San Massimo aumenteranno. I pazienti anziani di Penne saranno ricoverati in Medicina generale come avviene negli altri ospedali dove non è prevista la Geriatria. Non credo nemmeno che la chiusura di Geriatria di Penne possa congestionare ulteriormente il reparto dell’ospedale di Pescara. Da Pescara a Penne, nel corso dell’ultimo anno, sono stati trasferiti in tutto una ventina di pazienti», afferma Di Luzio.
Ma a Penne si teme anche per il futuro di Cardiologia, che dal primo luglio sarà dotata esclusivamente di un servizio ambulatoriale con 3 medici, 4 infermieri e 2 Oss. Oggi la Cardiologia di Penne è una vera e propria eccellenza e il suo day hospital conta circa 100 pazienti cardiopatici. I dipendenti di Cardiologia del San Massimo hanno già iniziato ad avvisare l’utenza che dal 29 giugno sarà interrotto l’importante servizio. Anche sulla situazione di Cardiologia abbiamo chiesto spiegazioni al direttore sanitario del San Massimo, Rossano Di Luzio. «Per quanto riguarda la Cardiologia stiamo valutando se introdurre una Sdac, scheda dimissione ambulatoriale complessa: un’attività ambulatoriale che sostituisce il day hospital cardiologico. Stiamo valutando questa ipotesi insieme al direttore di Cardiologia, Angelo Vacri», precisa Di Luzio.
Con la riorganizzazione aziendale passerà a un servizio solo ambulatoriale anche Gastroenterologia/Endoscopia, che avrà in organico un responsabile medico, un medico, 4 infermieri e 3 operatori socio-sanitari (Oss). L’Emodialisi, che avrà in organico un responsabile medico, 2 medici, 15 infermieri e 6 Oss, potrà contare su 12 posti tecnici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

