Gerosolimo ha deciso, va con Marsilio

12 Gennaio 2019

Lui non corre ma piazza i suoi con l’Udc. Con Legnini 8 liste. Di Matteo deve rivedere il simbolo, rischia il ricorso di Masci

PESCARA . Andrea Gerosolimo va con il centrodestra del candidato presidente Marco Marsilio. Lui e la moglie, Marianna Scoccia, non si candidano ma piazzano nella lista Udc-Dc e Idea non meno di cinque nomi, se non sei. Nomi proposti a Idea del senatore Gaetano Quagliariello, all’Udc di Lorenzo Cesa e Enrico Di Giuseppantonio e alla Dc di Angelica Bianco che, alle 22 in punto, erano dal notaio per mettere nero su bianco.
CHI SONO. Quali sono i nomi? Eccoli: Pasqualino Di Cristofano (di Magliano de’ Marsi, ex consigliere provinciale all’Aquila), Andrea Liberatore (di Castel di Sangro, dato però in quota Quagliariello), Barbara Marianetti (consigliere delegato allo sport nel Comune di Celano), Ernesto Zuffada (Sulmona) ed Elena Carusi (Trasacco). Non sarà candidato (così pare) Mario Olivieri, l’altro consigliere regionale uscente su cui pende il veto della Lega.
Questo era il quadro (suscettibile di ritocchi nella notte) dopo le 23,30 di ieri, quando Di Giuseppantonio, Giampiero Catone, Bianco e Gerosolimo erano ancora davanti al notaio.
CHE DIRÀ LA LEGA? Se oggi arriverà la conferma ci troveremo di fronte a un doppio e abile dribblig politico. Il primo alla Lega di Giuseppe Bellachioma, che aveva posto il veto sugli ex alleati di Luciano D’Alfonso, e il secondo alla sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, anche lei anti-Gerosolimo, che oggi non fa più in tempo a ritirare la candidatura del suo assessore, Fabiana Donadei, nella lista aquilana di Forza Italia.
SIMBOLI/1. L’unica rinuncia di Gerosolimo sarà quella del simbolo di Abruzzo Civico accanto a quelli di Noi con L’Italia, Idea, Udc e Dc.
A detenere il logo di Abruzzo Civico infatti è l’ex parlamentare Giulio Cesare Sottanelli che peraltro è stato contattato per un’eventuale lista con il Popolo della Famiglia a sostegno di Marsilio. Ma lui ha confermato di rimanere fuori dalla partita.
SIMBOLI/2. Il divorzio tra Gerosolimo e Donato Di Matteo, che va con Giovanni Legnini e domani presenterà la sua lista a Pescara, è quindi da ieri notte ufficiale.
Anche Di Matteo, però, dovrà rinunciare alla parte del simbolo di Abruzzo Insieme che riporta il logo di Abruzzo Futuro di Carlo Masci pronto a far valere con un ricorso la sua primogenitura.
FLAJANI E CASAPOUND. Tirando le somme, a poche ore dal deposito dei nomi dei candidati, possiamo dire che Legnini può contare su otto liste, mentre Marsilio su sei se oggi si materializzerà quella del Presidente su cui starebbero lavorando Pierluigi Biondi e Carla Mannetti. Non ce la farà, invece, Maurizio Acerbo a presentare la sua candidatura a presidente con la lista l’Altro Abruzzo. Sta invece per tagliare il traguardo l’avvocato di Alba Adriatica, Stefano Flajani, candidato presidente di Casapound. Gli aspiranti governatori quindi restano quattro con Sara Marcozzi e il M5S che ieri, per primi, hanno tagliato il traguardo delle deposito di liste e firme.
TAJANI E GASPARRI. Sul fronte Forza Italia, Carlo Masci ha comunicato di non candidarsi. Ha altri progetti. Nella lista del collegio di Pescara compare così l’imprenditore Vincenzo Serraiocco. Oggi il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, terrà a battesimo i 29 candidati azzurri. Appuntamento per le 11.30 a Palazzo Fibbioni all’Aquila. «La presenza di Tajani», dice il coordinatore regionale, Nazario Pagano, «testimonia la valenza del test elettorale abruzzese sugli equilibri della politica nazionale. La nostra regione ha la necessità di lasciarsi alle spalle la negativa esperienza del centrosinistra e non può certo affidarsi all’avventurismo pentastellato». All’incontro dell’Aquila interverrà anche il senatore Maurizio Gasparri.
MARCOZZI E 28 CITYCAR. Il M5S entra subito in azione. Ieri mattina, la candidata presidente Marcozzi e gli altri 28 candidati al Consiglio regionale hanno dato formalmente il via alla campagna elettorale. Sono 28, una per ogni candidato consigliere, tra Fiat 500 e Panda, le auto allestite con lo slogan La Forza Gentile e il logo M5S, a percorrere l’Abruzzo in lungo e in largo.
«Abbiamo scelto di noleggiare 28 citycar perché vogliamo arrivare in ognuno dei 305 comuni dell’Abruzzo per portare la nostra voce e per mostrarvi quali idee abbiamo per la Regione», dice Marcozzi, «ogni autovettura sarà identificata dal nome e cognome del candidato che la guida. La nostra campagna», continua, «proviene da autofinanziamento e donazioni spontanee che ci hanno fatto i cittadini. Il Movimento 5 Stelle non accetta finanziamenti pubblici e non è legato a nessuna lobby. Ogni abruzzese dovrebbe chiedersi chi paga la campagna elettorale».