Gerosolimo: io non vado via e lancio il mio movimento

27 Luglio 2017

L'AQUILA. Il nuovo soggetto politico dal carattere civico, “Abruzzo insieme”, animato dal sulmonese Andrea Gerosolimo cresce in un contesto dall'humus fertile, si allarga, raccoglie proseliti e...

L'AQUILA. Il nuovo soggetto politico dal carattere civico, “Abruzzo insieme”, animato dal sulmonese Andrea Gerosolimo cresce in un contesto dall'humus fertile, si allarga, raccoglie proseliti e curiosi, smuove un po' di acque fra i delusi dei partiti. Dopo aver lanciato il movimento proprio dalle colonne del Centro, Gerosolimo si gode il buon momento, e a chi vede nel suo attivismo un esercizio di riscaldamento preparatorio per un seggio al Senato risponde picche. «Nel modo più assoluto, non mi candido né alle politiche, né corro per altre cariche. Penso soltanto a lavorare e a svolgere al meglio il mio ruolo di assessore, concentrandomi al massimo per regalare a tanti cittadini un contenitore civico che permetta loro d'interloquire alla pari», dice, rimarcando che «al Senato c'è un collegio regionale: chi è organizzato ce la farà». E a proposito dell'altro soggetto civico che ammicca alle regionali, quello del deputato Giulio Sottanelli, Gerosolimo non gliele manda a dire: «L'onorevole Sottanelli ha dichiarato che il suo movimento è determinante per la vittoria alle elezioni. A me pare che sia stato determinante per le sconfitte rimediate a Roseto, la sua città, a Ortona, Avezzano, Sulmona e all'Aquila». La gestazione di “Abruzzo insieme”, intanto, procede con l'ambizione di «catalizzare le forze che non sentono il bisogno di aderire ai partiti, ma di esserne diretti interlocutori. Ovunque vado ricevo adesioni e dimostrazioni di grande interesse, in tutte le province, L'Aquila in particolare. C'è stata alcuni giorni fa una riunione in Valle Peligna alla quale hanno partecipato 75 amministratori, fra cui 12 sindaci». L'atto costitutivo sarà firmato a fine agosto. La sottoscrizione davanti al notaio avverrà con 100 sindaci soci, oltre a consiglieri e assessori comunali «di città rilevanti». Poi, in autunno, una grande assemblea.
Marianna Gianforte