Gestione dell’emergenza, la Regione illustra il piano

L’assessore Verì e D’Amario spiegano la riorganizzazione della rete ospedaliera Ma il Pd attacca: «Mancano fatti concreti, non hanno il polso della situazione»
L’AQUILA. «La Regione Abruzzo, stante la situazione attuale, non prenderà ulteriori misure restrittive autonome, perché implicherebbero potenziali contenziosi con il Governo». Così, anche alla luce degli ultimi dati, il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, conferma che sul territorio regionale, almeno per ora, non verranno introdotte ulteriori misure oltre a quelle previste con l’inserimento nella cosiddetta fascia arancione.
Intanto, il lavoro portato avanti sull’emergenza dalla Regione ieri è stato illustrato e riepilogato dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e dal direttore del dipartimento Sanità, Claudio D'Amario, nel corso della seduta della quinta Commissione del Consiglio regionale. La seduta eta stata richiesta nei giorni scorsi dai gruppi consiliari Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto, che lamentano ritardi e cattiva gestione dell’emergenza. Dal piano per il potenziamento e la riorganizzazione della rete territoriale all’assistenza domiciliare, dalle Usca all’aumento delle figure professionali, dal sistema informativo Covid alla telemedicina per il monitoraggio della gestione dei pazienti e fino alle risorse stanziate per l'emergenza, sono numerosi i quesiti che Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia hanno posto all’assessore e al direttore. «Abbiamo risposto a tutti i loro quesiti», afferma l’assessore al termine della seduta, «abbiamo illustrato in modo dettagliato tutta la programmazione, sia per quanto riguarda la rete ospedaliera, sia per quella territoriale. Abbiamo spiegato e definito tutti gli interventi portati avanti. Anche quelli di cui si sta occupando il governatore Marsilio in qualità di commissario. Abbiamo risposto sulle Usca, sui vaccini, sui laboratori. Ci siamo soffermati in modo preciso su tutte le questioni da loro avanzate». L’assessore, vista l’emergenza in atto, invita «a non strumentalizzare politicamente l’attuale situazione», ma piuttosto a collaborare, anche per non generare allarme e preoccupazione tra i cittadini.
«Non siamo soddisfatti», afferma il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, «la programmazione messa in campo ci è stata letta, mentre noi avevamo chiesto un cruscotto di monitoraggio rispetto agli interventi eseguiti e in esecuzione, ma non ci è stato dato. Su questo tema D’Amario ha detto che la fase attuativa è in mano all'Aric. Vorrà dire che sentiremo l’Aric, ma una risposta di questo tipo, quando la commissione è stata richiesta proprio per avere informazioni, dà l’impressione che non abbiano il polso della situazione. Loro stessi», prosegue Paolucci, «ci hanno risposto che diversi interventi vengono portati avanti in emergenza e questo conferma che alla programmazione a lungo decantata non sono seguiti fatti concreti. A livello di dichiarazioni, in queste settimane, abbiamo assistito a numerose contraddizioni. Insomma», conclude Paolucci, «diversi elementi dimostrano che la Regione non ha il polso della situazione sull'emergenza». (l.d.)
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