Gestione illecita rifiuti: due indagati a Spoltore

SPOLTORE. Scatta il sequestro preventivo, disposto dal gip del tribunale di Pescara, di un terreno in località Villa Santa Maria a Spoltore, dove i militari della stazione carabinieri forestali e del...
SPOLTORE. Scatta il sequestro preventivo, disposto dal gip del tribunale di Pescara, di un terreno in località Villa Santa Maria a Spoltore, dove i militari della stazione carabinieri forestali e del Nipaaf, hanno rinvenuto rifiuti ritenuti illeciti, interrati abusivamente. In due sono finiti sotto inchiesta per la violazione della norma ambientale sulla gestione dei rifiuti: si tratta del proprietario del terreno, F.S. e della titolare di una ditta, M.M., che si occupa dello smaltimento di rifiuti provenienti dalla manutenzione degli estintori.
A far scattare le indagini è stato un esposto anonimo estremamente dettagliato che precisava che in un terreno di Spoltore, sotto le piante di ulivi, erano stati interrati rifiuti in maniera abusiva, senza autorizzazione. Il pm Anna Benigni, titolare del fascicolo, ha chiesto e ottenuto dal gip Nicola Colantonio la convalida del sequestro che era stato effettuato nell'immediatezza del ritrovamento dei rifiuti da parte dei forestali. Queste polveri pericolose sarebbero state rinvenute in due trincee scavate nell'ambito delle operazioni di ispezione: dagli scavi «è emersa la presenza», scrive il giudice, «di materiale di colore grigiastro verosimilmente riconducibile ai residui degli estintori» della ditta della indagata. Sul posto è intervenuto anche personale dell’Arta che ha prelevato alcuni campioni di materiale per la successiva caratterizzazione analitica. «Gli indagati», afferma il comandante del gruppo carabinieri forestali di Pescara, Giancarlo Damata, «allo stato delle indagini, per la gestione illecita dei rifiuti rischiano pene diverse a seconda se quei rifiuti risulteranno pericolosi o non». (m.cir.)

