Gestore di una cornetteria arrestato e subito rilasciato
Sorpreso dalla polizia con 31 grammi di cocaina, ma il giudice lo scarcera Il negoziante denunciato anche per resistenza, coinvolto un marocchino
PESCARA. C’è stato un certo trambusto due sere fa, a poca distanza da una cornetteria, quando la polizia ha scoperto il gestore del locale e un marocchino che si scambiavano degli involucri.
Si è scoperto che si trattava di droga per cui i due sono stati arrestati, ma prima di essere bloccati hanno tentato di svignarsela e uno, in particolare, ha opposto resistenza agli agenti della squadra volante, diretti da Dante Cosentino.
La ricostruzione dell’accaduto arriva proprio dalla polizia, che l’altra sera ha notato la coppia in strada, verso le 23. Il gestore della cornetteria, un 41enne siciliano, e il marocchino, che ha 27 anni, si stavano passando qualcosa, per cui gli agenti si sono insospettiti. Vedendo la pattuglia la coppia ha cercato di far perdere le tracce, disfacendosi degli involucri, per evitare di finire dei guai.
Questa mossa è servita a poco perché gli agenti sono intervenuti e hanno fermato i due, per capire cosa stesse accadendo. Nel corso di un controllo è spuntata fuori la droga, ma per il personale della volante non è stato semplice portare avanti il controllo in particolare per la resistenza opposta dal 41enne che ha cercato in tutti i modi di ostacolare il lavoro degli agenti, nei cui confronti si è rivolto con urla e minacce. È stato appurato poco dopo che gli involucri che avevano attirato l’attenzione della pattuglia contenevano 31 grammi di cocaina e poco più di un grammo di marijuana.
Una volta in questura, su indicazione del pubblico ministero, i due sono stati arrestati per il reato di concorso in detenzione di sostanza stupefacemte ai fini di spaccio e ieri mattina l’arresto è stato convalidato per entrambi. L’italiano, difeso dall’avvocato Giuseppe Cantagallo, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo è stato denunciato anche per minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Al marocchino, difeso dall’avvocato Tullio Zampacorta, non è stata applicata, invece, alcuna misura.
La droga è stata sottoposta a sequestro.
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