Getta l’alcol sul fuoco e si ustiona: muore dopo 10 giorni di agonia

Maria Diodati aveva 56 anni: investita da un ritorno di fiamma mentre brucia un pacco di carta Il decesso all’ospedale di Pisa. Il dolore del fratello: «Ci mancherai per sempre, veglia su di noi»
POPOLI. Stava dando fuoco ai giornali utilizzando dell’alcol, quando è stata colpita da un’improvvisa fiammata che le ha ustionato il volto, le braccia e altre parti del corpo. Trasportata in ospedale è stata trasferita nel reparto grandi ustionati di Pisa dove, mercoledì scorso, a distanza di dieci giorni dall’incidente domestico, il suo cuore si è fermato per sempre. Si chiama Maria Diodati e aveva 56 anni, la donna deceduta a causa delle gravi ustioni riportate il 4 luglio scorso mentre stava accendendo il fuoco utilizzando una bottiglia di alcol. A chiedere aiuto è stata proprio la donna che, nonostante le gravi ustioni non ha perso mai conoscenza riuscendo a telefonare al fratello infermiere. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Popoli, i medici l’hanno sottoposta ai primi accertamenti e dopo averne constatato la gravità, hanno deciso il trasferimento nel Centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa dove, la donna, è stata tenuta in cura nel reparto di terapia intensiva per 10 giorni, fino a mercoledì, quando è deceduta.
Sulla vicenda e sulle cause che hanno portato al decesso, i carabinieri della compagnia di Popoli hanno aperto un fascicolo al fine di accertare la dinamica dell’incidente, sul quale ci sarebbero ancora molte cose da chiarire, ed eventuali responsabilità. Da ieri la salma, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che fa capo alla procura del tribunale di Pisa, competente per territorio che sta decidendo se disporre o meno l’autopsia.
La notizia della morte di Maria Diodati ha subito fatto il giro del paese e tanti sono stati i messaggi di cordoglio giunti ai familiari. Struggente il post scritto dal fratello, il primo a soccorrerla dopo l’incidente: «Carissima e amata sorella, anche tu sei volata su nel cielo e sei entrata a far parte degli angeli. Ora sei insieme a nostra madre che ti sarà vicino e ti aiuterà ad affrontare la tua nuova vita. Ora, da lassù, potrai osservarci, guidarci, affinché non ci possa capitare null’altro di male. Soprattutto ti chiedo di vegliare su tuo marito e sulle tue figlie e il caro nipotino. Stai vicino anche a tuo padre che piange e soffre per la tua perdita. Mi manchi e mi mancherai per il resto della mia vita».
Maria Diodati lascia il marito e due figlie. I funerali si svolgeranno la prossima settimana a Popoli, dopo che da Pisa arriverà il nulla osta per la sepoltura.

