Già a rischio il concerto dedicato al Giro d’Italia

11 Aprile 2023

PESCARA. A rischio il concerto in piazza Salotto che dovrebbe lanciare il passaggio in città della seconda tappa del Giro d’Italia, in programma domenica 7 maggio prossimo da Teramo a San Salvo. La...

PESCARA. A rischio il concerto in piazza Salotto che dovrebbe lanciare il passaggio in città della seconda tappa del Giro d’Italia, in programma domenica 7 maggio prossimo da Teramo a San Salvo. La manifestazione potrebbe saltare a causa della presenza in piazza Salotto dei mezzi della carovana Rcs: «La nostra intenzione è organizzare una manifestazione di richiamo», dice l’assessore al Turismo e Grandi eventi Alfredo Cremonese, «ma è necessario verificare la disponibilità di piazza Salotto: a breve Rcs ci comunicherà il programma definitivo e poi vedremo». Lo scorso anno, Jimmy Sax si è esibito proprio in piazza Salotto davanti a migliaia di persone.
Dal 2 al 5 maggio, per la 106esima edizione del Giro d’Italia, l’Aurum sarà la base della Rcs per l’organizzazione delle prime gare con il Quartier tappa; il 4 maggio in piazza Salotto ci sarà la passerella delle squadre ciclistiche per la presentazione dei corridori e dei capitani; il concertone, invece, è in bilico perché piazza Salotto potrebbe essere occupata dai mezzi dell’organizzazione. «Siamo al lavoro per abbellire la città, una Pescara in rosa accoglierà il Giro d’Italia», dice Cremonese. Questa la mappa del percorso pescarese: i ciclisti arriveranno su viale della Riviera e poi proseguiranno sul lungomare Matteotti per addentrarsi verso il centro in via Foscolo, via Venezia, via Chieti, piazza Martiri Dalmati e Giuliano, ponte d’Annunzio, piazza Garibaldi, via d’Annunzio, via Conte di Ruvo, sottopasso ferrovia, largo Sirolli, via Tiburtina, sottopasso ss 714 e ancora via Tiburtina.
In attesa di una svolta per il concerto, l’assessore si gode una notizia arrivata da Roma: «Il We Love Fest, alla sua seconda edizione, è stato già promosso dal ministero del Turismo e sovvenzionato con un contributo di 95mila euro. Questa rassegna è stata una sfida per promuovere gli artisti locali al fianco dei grandi nomi e il pubblico ci ha dato ragione. L’obiettivo di quest’anno è ampliarla ulteriormente, magari con una serata dedicata all’opera. Il We Love Fest è un contenitore culturale importante patrimonio della città: per questo auspico che, in futuro, a prescindere dai colori politici, il festival possa continuare. Finora, grazie a questa rassegna, si sono esibite circa quaranta band locali e tanti ci contattano per offrire le proprie esibizioni gratuitamente: vuol dire che ha vinto lo spirito della manifestazione che è, essenzialmente, quello di veicolare l’amore per la musica in tutte le sue forme». Cremonese parla di una scommessa vinta: «È facile fare i grandi numeri con gli artisti noti; ci vuole coraggio, invece, per puntare sui nostri giovani emergenti», dice l’assessore, «ma sono certo che i ragazzi pescaresi non hanno niente da invidiare ai grandi della musica». (p.l.)