Giacomo, la comunità sotto choc «Sei stato il grande amico di tutti»

Oggi alle 18 il funerale dell’agronomo di 37 anni vittima dell’incidente in moto lungo la Tiburtina Prossimo al matrimonio, Piccioli è morto per il grave trauma toracico riportato nella caduta
TORRE DE’ PASSERI. La morte del 37enne Giacomo Piccioli ha colpito profondamente tutti i residenti dei centri della media Val Pescara. Incredulità, dolore, strazio, per un evento che ha portato via dalla vita sociale sana, produttiva e piena di relazioni lavorative ed affettive, un giovane pieno di energia e di entusiasmo, proiettato verso il futuro, che doveva unirsi in matrimonio fra tre mesi, come si erano ufficialmente promessi da poco, con la fidanzata Flavia Caforio, una giovane pugliese di Manduria che per il suo lavoro, come funzionaria di una azienda telefonica, si era trasferita a Pescara per seguire e stare vicino al suo fidanzato e promesso sposo. Una vita stroncata in un attimo, per il trauma chiuso al torace riportato dal giovane in seguito alla violenta caduta a terra, così come emerso dall’ispezione cadaverica eseguita dal professor Cristian D’Ovidio.
Giacomo Piccioli mercoledì pomeriggio era alla guida di una Honda Transalp 750 quando, lungo la Tiburtina Valeria alla Brecciarola di Chieti, all'altezza del distributore di carburanti Tamoil, si è scontrato con una macchina che proveniva dalla direzione opposta e che aveva svoltato a sinistra per entrare nell’area di sosta. Nello scontro Piccioli, che era diretto a Sambuceto, dove l’aspettava la fidanzata, è finito violentemente a terra. L’automobilista, come atto dovuto, è stato denunciato per omicidio stradale alla procura di Chieti.
Per tutti era Giacomo, giovane solare, creativo, produttivo, appassionato e dedito al suo lavoro, dopo aver messo a frutto la sua laurea in scienze forestali e ambientali, fondando e dirigendo l’azienda "GP Garden" per la progettazione e la realizzazione di spazi verdi, giardini, serre, manutenzioni e piantumazioni. Incombenze che lo impegnavano oltremodo tante erano le richieste. Giacomo era anche un grande sportivo, appassionato di montagna, di sci alpinismo che praticava costantemente nei fine settimana con la sua promessa sposa. «Mio figlio Lorenzo», dice l'ex sindaco di Torre de’ Passeri, Antonello Linari, «era molto amico di Giacomo e noi tutti lo stimavamo per la sua affabilità. Qualsiasi buono e bell'aggettivo si addice per descrivere la sua personalità. Un dolore immenso ha colpito la nostra comunità e quella di Castiglione».
«Sono convinto che il Paradiso aveva bisogno di un fiore che emanasse luce rara», scrive sul suo profilo Facebook l'ex sindaco di Castiglione a Casauria Gianluca Chiola, che ricorda come «il grande amico Giacomo, amico di tutti, si mettesse sempre a disposizione per dare collaborazione, appoggio, suggerimenti, prestazioni di lavoro».
Ieri attorno ai familiari, il padre Bruno, la madre Carolina funzionaria del Comune di Castiglione a Casauria, il fratello Davide e la sorella Francesca con il marito Raffaele Cavallo, si sono stretti in tanti con visite e messaggi di cordoglio per condividere l'immenso dolore. Il nulla osta da parte dell'autorità giudiziaria al rilascio della salma, è giunto nel pomeriggio di ieri. I funerali avranno luogo oggi, alle 18, nella chiesa della Madonna delle Grazie di Torre de' Passeri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

