Giada, si attendono risposte dall’autopsia

10 Settembre 2018

Dolore e sconcerto per la morte della 33enne che venerdì notte ha accusato un malore durante la festa in un locale

PESCARA. È ancora in obitorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma di Giada Vecchiati, la donna pescarese di 33 anni morta nella notte tra venerdì e sabato dopo un malore improvviso. In quel momento si trovava a Spoltore, negli spazi di una associazione culturale, e stava partecipando a una festa (durante la quale avrebbe bevuto solo un bicchiere d’acqua) quando si è accasciata a terra dopo un malore. Inutile l’intervento del personale del 118, per soccorrerla. Non è stato possibile salvarla. Poco dopo sono arrivati i carabinieri e il primo a pronunciarsi è stato il medico legale, che ha parlato di morte naturale. E oggi il pubblico ministero di turno potrebbe disporre l’autopsia, per accertare le cause della morte, prima di riconsegnare la salma ai familiari per i funerali.
È unanime lo sconcerto per la morte di Giada, arrivata come uno tsumani. Nessuno trova il modo per dire addio a questa «ragazza fantastica», che lascia il marito Gianluca, sposato appena tre mesi fa, e una bimba di pochi anni. E poi gli amati genitori, Gianni e Antonietta, i parenti e i tantissimi amici di Giada, la cui «simpatia» e il cui «sorriso indimenticabile» sono impressi nella mente di chiunque l’abbia conosciuta. «Era fantastica», dice un’amica «scioccata ed angosciata». E aggiunge: «Davvero non trovo le parole per riuscire a descrivere Giada». Era «grande», la bella 33enne scomparsa in una sera di fine estate. Lo scrive su Facebook lo zio Gianfranco, che ne parla come di una «grande atleta, grande mamma, meravigliosa nipote». Giada, che amava il basket, aveva giocato con la Panthers Roseto e proprio da questa realtà sportiva è arrivato su Facebook il messaggio di cordoglio ad amici e parenti, in un giorno «molto triste». «Una dura prova per i familiari», dicono dall’Associazione regionale cori siciliani rivolgendo un pensiero al papà Gianni, presidente dell'Associazione regionale cori abruzzesi. Pregando per Giada e per i suoi cari, un’amica parla della 33enne come di una donna «felice». «E così voglio ricordarti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA