Giampaolo e Gaia in campo all’Olimpico

PESCARA. Quest’anno, per la prima volta, alla commemorazione delle 29 vittime di Rigopiano, non ci saranno Giampaolo Matrone, sopravvissuto alla valanga dopo 62 ore di agonia sotto le macerie dell’hot...
PESCARA. Quest’anno, per la prima volta, alla commemorazione delle 29 vittime di Rigopiano, non ci saranno Giampaolo Matrone, sopravvissuto alla valanga dopo 62 ore di agonia sotto le macerie dell’hotel, e la figlioletta Gaia che a Rigopiano hanno perso la loro Valentina. La società e la curva nord della Lazio, di cui Matrone è tifosissimo, in occasione del match di oggi alle 15 contro la Sampdoria all’Olimpico, hanno voluto regalare alla piccola Gaia la sorpresa di accompagnare i giocatori in campo, mentre la curva nord esporrà uno striscione, per essere ancora più vicina a Giampaolo.
«Sabato io e Gaia trascorreremo una giornata diversa dalle altre volte, con il sorriso sulle labbra», spiega Matrone, pasticciere di Monterotondo. «Non ci serve il 18 gennaio per avere giornate tristi, ne abbiamo già tante. Come il dolore, rimane anche l’amarezza per le risposte che non arrivano: noi familiari delle vittime continuiamo a organizzare commemorazioni, ad avere momenti brutti, bui e difficili, ma all’orizzonte, dopo tre anni, non s’intravede uno spiraglio di giustizia. Fermo restando tutto questo, però, da qualche tempo ho cercato di invertire la rotta, di portare avanti il nostro dolore in modo “positivo”, facendo per quello che è possibile ciò che ci fa stare bene. Bisogna andare avanti e dobbiamo farlo soprattutto per i bambini. Io sono abbonato, vado regolarmente a vedere allo stadio le partite della Lazio e porto spesso Gaia con me. Quella che ci aspetta sarà un’esperienza speciale».

