Giancola ci riprova con volti nuovi

26 Maggio 2022

«In lista figure giovani e professionali. L’asilo nido tra le priorità» 

SCAFA. Maurizio Giancola ci riprova. Punta al terzo mandato da sindaco, a Scafa, con la lista Scafa verso il futuro. Racconta questi giorni e i suoi progetti.
Che campagna elettorale è?
«Intensa, forte, combattuta. Noto qualche ingerenza dall’esterno un po’ troppo marcata, per l’altra lista. E parlo di personaggi che non hanno niente a che fare con il nostro territorio, il che può presagire un rapporto di sudditanza di Scafa nei confronti di, secondo noi, è il vero candidato sindaco, avendo gestito la composizione della lista e determinato i candidati. Ma non faccio nomi».
I punti di forza e di debolezza della sua lista?
«Le persone che avevamo in mente, per moralità, competenza professionale, esperienza politica e rappresentatività sul territorio hanno aderito dopo un breve periodo di riflessione: non abbiamo ricevuto dei “no”. Anzi, qualcuno ambiva a partecipare ma la lista è di 12 persone. E siamo stati attenti a creare un mix tra amministratori uscenti e volti nuovi, 6 e 6. Ci sono belle figure giovanili, con professionalità marcate che saranno a servizio dell’amministrazione comunale. D’altronde non si può pensare di amministrare senza certe qualifiche, per i tavoli a cui ci si sediamo».
Quali sono le priorità della prossima amministrazione, in base al suo programma?
«La priorità è portare a termine i progetti del Comune in stato avanzatissimo come l’asilo nido. Poi il nuovo Distretto sanitario di base e la casa di comunità nei terreni ex Sama, il palazzetto dello sport, la pista che collegherà la stazione di Scafa all’ingresso della miniera. E di dovremo concentrare nella pianificazione e riqualificazione delle aree dell’ex cementificio dismesso. Lo studio di fattibilità c’è, oggi lo esamineremo con l’Italcementi, e prevede residenzialità, servizi - tra cui teatro, museo e spazi verdi - hotel e un’area dedicata all’artigianato. Per i finanziamenti il percorso è da studiare.
Che risposta ha avuto dai cittadini nei primi incontri elettorali?
Vedo una risposta attenta ai programmi e la condivisione sulle moltissime cose fatte che dimostrano le capacità dell’amministrazione uscente. Mi riferisco, per dirne alcune, a piscina, biblioteca, scuole, palestra (adeguata), e poi politiche sociali e altro ancora. Risultati importanti anche per il raccordo ferroviario, e cioè due sottopassi pedonali e un collegamento ciclopedonale, ipotizzato tra Alanno e Scafa, sul relitto del tracciato. Ma è davvero difficile sintetizzare il rendiconto».
Prima lei e il suo avversario eravate molto vicini, nella stessa coalizione. Ora siete uno contro l’altro. Cosa gli direbbe, potendogli lanciare in messaggio?
«.....Vinca il migliore. Ma i migliori siamo noi».
Com’è Scafa oggi?
«È al centro di tutte le politiche provinciali e regionali della Val Pescara. Per sede del Distretto sanitario e della casa di comunità parliamo di un bacino di 35mila abitanti. E l’hub vaccinale è stata una precisa scelta politica di questa amministrazione che ha impegnato risorse umane e economiche per portarlo a Scafa. E tutto avviene perché siamo centrali. Impossibile non registrare un incremento delle attività commerciali: sulla Tiburtina ne sono state avviate molte, altre stanno per nascere. E il distretto sanitario farà sorgere altre attività, lo so già ».
Uno slogan per queste elezioni?
«Scafa verso il futuro, che è il nome della lista. E aggiungo con passione, onestà e competenza». (f.bu.)