Giancola: «Su quell’albero non era previsto alcun taglio»

6 Febbraio 2020

SCAFA. Dopo la tragedia sfiorata, il sindaco Maurizio Giancola ordina il taglio degli alberi oscillanti o pericolanti sparsi in paese. La corsa ai ripari però, fa notare il primo cittadino, «ha costi...

SCAFA. Dopo la tragedia sfiorata, il sindaco Maurizio Giancola ordina il taglio degli alberi oscillanti o pericolanti sparsi in paese. La corsa ai ripari però, fa notare il primo cittadino, «ha costi esorbitanti» che mettono in affanno piccole amministrazioni come quella di Scafa. Figuriamoci trovare fondi per assoldare un gruppo di agronomi allo scopo di dare il via ad una campagna di prevenzione per valutare la stabilità arborea. La storia poteva avere conseguenze più drammatiche per l’automobilista rimasto intrappolato nella vettura sulla quale si è abbattuto il pino secolare, nel giardino dell’ex convento delle Clarisse. Per l’uomo, rimasto illeso, solo tanto spavento. Ma per il sindaco, la storia non s’ha da ripetere. «Solidarietà all’uomo scampato al pericolo, andremo a trovarlo per sapere che come sta, la sicurezza dei cittadini, prima di tutto». Per cui «stiamo procedendo al taglio», ha reso noto Giancola ieri mattina «di cinque altissimi pini in via Bajocco dove si trova il servizio veterinario Asl e un altro pino in via Castellari. Procediamo anche a recidere un olmo all’interno dei giardini della scuola elementare di cui avevamo già programmato l’intervento essendo un albero morto da tempo. Poi valuteremo altre situazioni di pericolo». Per il pino crollato, però, non era programmata alcuna decapitazione, ammette il sindaco: «No, non riusciamo a capire cosa possa essere accaduto». I tagli in corso «sono un costo oneroso per il Comune, speriamo di riuscire a recuperare con fondi riservati alle calamità, ma di certo non possiamo permetterci di spendere soldi per le valutazioni degli agronomi» conclude Giancola.