gianluca baldini

23 Aprile 2019

«Un consiglio comunale “inaugurale” in piazza Salotto. E poi, nei mesi più caldi, almeno una riunione al mese di questa assise in piazza». L’idea viene lanciata da Gianluca Baldini nell’immaginare le...

«Un consiglio comunale “inaugurale” in piazza Salotto. E poi, nei mesi più caldi, almeno una riunione al mese di questa assise in piazza». L’idea viene lanciata da Gianluca Baldini nell’immaginare le prime azioni da sindaco a Palazzo di città. «L’intenzione è quella di essere vicini ai pescaresi. E non sarebbe una “grillinata”, in termini di trasparenza, ma sarebbe un modo per allacciare un nuovo rapporto con i cittadini perché avverto che esiste una certa distanza tra i cittadini e l’amministrazione. Chi viene eletto non può chiudersi nel Palazzo, come avvenuto negli ultimi anni». Il consiglio comunale in piazza dovrebbe diventare «un evento permanente nei mesi estivi», non solo in pieno centro ma anche «nelle piazze periferiche». Altro progetto, da concretizzare in tempi rapidi e senza spese eccessive. «Vorrei ricostruire l’orologio di fiori, un tempo in piazza Primo Maggio. E vorrei farlo in piazza Salotto, dove era stato installato il “calice” di Toyo Ito. Sarebbe un bel segnale: si potrebbe ripartire da lì per un progetto di verde diffuso da realizzare in tutta la città. Verde che, secondo me, potrebbe essere riaffidato al personale interno dell’ente, potenziando le squadre».