Giardini, pochi alunni alle lezioni pomeridiane

8 Ottobre 2016

Penne, ieri alle 14 la prima campanella per gli alunni delle medie spostati alla Paratore Assenti i ragazzi che hanno difficoltà di trasporto e numerosi diversamente abili

PENNE. I ragazzi della scuola media Mario Giardini sono tornati in classe, ieri. La campanella d'ingresso è suonata alle 14, poco dopo la fine delle lezioni a cui hanno partecipato, in mattinata, gli studenti della scuola Paratore. Ma questa organizzazione, legata allo spostamento degli alunni dell'istituto Giardini nelle aule della Paratore, ha mostrato i suoi limiti, in primo luogo per i problemi legati al trasporto.

Tutto è nato dalla decisione dell'amministrazione comunale di sgomberare l'edificio scolastico Giardini di via Caselli ma da qualche giorno anche la tenuta del complesso scolastico Paratore ha iniziato a vacillare e i vigili del fuoco hanno interdetto sette classi, cioè tutte quelle destinate alle medie della Giardini. Per circa cento alunni è stato necessario, quindi, far ricorso a uno strano turno scolastico, iniziato ieri. Le cinque classi di prima e seconda media hanno praticamente disertato le lezioni e c’erano una decina di studenti, mentre le due classi di terza media hanno preso parte all’attività didattica. I problemi più grandi sono avvertiti dai ragazzi diversamente abili e da quelli che hanno bisogno di una didattica personalizzata. La loro attenzione non è massima, nel pomeriggio, e per questo la maggior parte di questi ragazzi non ha preso parte alle lezioni pomeridiane e sembra assai difficile che possano farlo nei prossimi giorni.

«Così a molti ragazzi che hanno problemi sarà negato il diritto allo studio», ha commentato a questo proposito il professor Emiliano Faraone parlando dell’accaduto.

Un altro problema rilevante è legato al trasporto, nonostante la messa a disposizione dei pulmini da parte dell'amministrazione comunale. Alcuni giovani, soprattutto quelli che abitano nelle contrade più distanti dal centro urbano di Penne, sono costretti a tornare a casa non prima delle 20. Un orario scomodo, soprattutto se si tiene conto dell'età degli studenti. Le lezioni pomeridiane promosse dall'amministrazione comunale, che non dovrebbero durare più di tre o quattro settimane, hanno creato disagio anche a tutti quegli allievi che, normalmente, frequentano attività sportive e ricreative: dal calcio al volley, dal nuoto al tennis, dal karatè alla danza e al basket. I giovani che frequentano le medie alla Giardini, dovranno rinunciare anche alle attività sportive del tempo libero, e non solo alla loro scuola e alle lezioni mattutine.

Il comitato "Giardini nel cuore", intanto, ha programmato un maxi corteo di protesta per martedì prossimo, che dovrebbe concludersi nella sala polivalente di piazza Luca da Penne con un dibattito.

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