Giardino della memoria, a breve i lavori

FARINDOLA. Passo importante verso la realizzazione del Giardino della memoria di Rigopiano. Nella giornata di ieri c'è stato un incontro tra l'ufficio tecnico del Comune di Farindola e i...
FARINDOLA. Passo importante verso la realizzazione del Giardino della memoria di Rigopiano. Nella giornata di ieri c'è stato un incontro tra l'ufficio tecnico del Comune di Farindola e i rappresentanti della ditta esecutrice dei lavori per la calendarizzazione dell'intervento. Già domani dovrebbe tenersi un incontro tecnico sul posto per l'avvio a breve dei lavori. «Finalmente parte la procedura operativa per la realizzazione del Giardino della memoria affidata alla ditta Ieci di Penne sotto la direzione tecnica dell’architetto Chimisso», spiega il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. «Nei prossimi giorni è già in programma un sopralluogo sul sito per valutare tutte le condizioni operative finalizzate alla veloce cantierizzazione dell’opera».
«L’obiettivo di questa amministrazione», conclude Lacchetta, «è quello di riconsegnare la progettualità entro l’autunno». Per la realizzazione dell'opera il comitato ha già versato la somma raccolta con lo spettacolo che Federico Perrotta e Pino Insegno, organizzarono a Pescara nel luglio 2019, in ricordo delle vittime di Rigopiano. Anche la Regione ha stanziato un corposo contributo da destinare all'opera. All'incontro di ieri ha preso parte anche Nicola Colangeli, membro del comitato vittime di Rigopiano e papà di Marinella, la responsabile del centro spa del resort Rigopiano morta nella tragedia del 18 gennaio del 2017. Il consiglio comunale di Farindola già nei mesi scorsi aveva preso atto della progettazione esecutiva del giardino della memoria ed espresso la sua approvazione. Ora che finalmente l'avvio dei lavori è vicino c'è la soddisfazione per i parenti delle vittime ma anche per l'associazione culturale di musica Orosei, guidata dal presidente Tony Diana, che non appena dopo la tragedia del 18 gennaio 2017 promosse la raccolta fondi per la realizzazione dell'opera dello scultore Mario Mula: una statua della Madonna, 29 cubi, due steli con incisi i nomi delle 29 vittime e 100 metri quadrati di pavimentazione. Un monumento, quindi, che diventerà luogo di rispetto e di preghiera, ma soprattutto di memoria per le generazioni attuali e per le future. (f.bel.)

