Giardino della memoria, si comincia

FARINDOLA. «Forse si poteva arrivare prima a questa conclusione, ma siamo comunque contenti». Nicola Colangeli, papà di Marinella, una delle 29 vittime di Rigopiano, commenta così l’autorizzazione...
FARINDOLA. «Forse si poteva arrivare prima a questa conclusione, ma siamo comunque contenti». Nicola Colangeli, papà di Marinella, una delle 29 vittime di Rigopiano, commenta così l’autorizzazione arrivata dalla Regione Abruzzo per realizzare il giardino in memoria delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. «Siamo comunque soddisfatti, la realizzazione del Giardino della Memoria è un importante segno di rispetto sia per la memoria dei nostri 29 angeli, ma anche per tutte quelle persone che hanno fatto di tutto per la realizzazione dell'opera, come la comunità di Orosei, e per la custodia delle statue durante tutto questo tempo», spiega ancora Colangeli dalla sua Farindola.
Dopo l’ok del comitato regionale per lo studio della neve e delle valanghe (Coreneva) riguardo l’eventuale rischio valanghivo dell’area, i parenti delle vittime di Rigopiano potranno avere un monumento in ricordo dei propri cari. Ora toccherà al Comune di Farindola, in accordo con il comitato vittime, dare avvio ai lavori e realizzare l’opera prima dell’estate prossima.
«Ci siamo adoperati da due anni per ottenere i permessi necessari e abbiamo lottato con determinazione per superare i tanti, troppi, ostacoli burocratici che per tutto questo tempo ci hanno impedito di sistemare le meravigliose opere marmoree donate con tanto amore dall’associazione di Orosei», sottolinea Paola Ferretti, che nella tragedia di Rigopiano ha perso suo figlio Emanuele Bonifazi. «Finalmente, dopo due anni di attesa, questo progetto sembra giunto al termine. Per noi questo giardino è molto importante, perché servirà per ricordare i nostri angeli e l’immane tragedia di Rigopiano che, non mi stancherò mai di ripeterlo, si poteva e si doveva evitare. Purtroppo per le 29 vittime non è stato fatto niente, sono stati abbandonati ad aspettare la morte. Solo la sempre viva memoria di quanto accaduto, unita a una giustizia esemplare, potranno contribuire a far sì che non accada mai più».
A breve il Comune, con il comitato vittime, presenterà un manifesto per la raccolta di sponsor e fondi per la realizzazione del Giardino della Memoria. La gestione dei proventi e degli sponsor sarà diretta dal comitato, con il Comune che fungerà da ente garante. (f.bel.)

