Giardino in carcere per i figli dei detenuti

PESCARA. Ora la “Casetta Azzurra” nel carcere di San Donato ha anche un accogliente giardino attrezzato intorno, con gazebo, tavolini e sedie. Si arricchisce così il fortunato progetto del Telefono...
PESCARA. Ora la “Casetta Azzurra” nel carcere di San Donato ha anche un accogliente giardino attrezzato intorno, con gazebo, tavolini e sedie. Si arricchisce così il fortunato progetto del Telefono Azzurro di Pescara che ha inventato qualche anno fa uno spazio dove i detenuti, su permesso del magistrato di sorveglianza, possono incontrare per un paio d’ore i figli minori e il coniuge, e trascorrere un lasso di tempo, seppur breve, in loro compagnia.
«È il progetto del recupero della genitorialità che abbiamo iniziato già diversi anni fa e che ha avuto tanto successo», afferma orgogliosa Giulia Amodio la psicologa e responsabile della sede pescarese dell’associazione che si occupa della tutela dei minori. «È il coronamento di un sogno realizzato grazie alla tenacia di tutti i volontari che hanno adottato questa Casetta come fosse propria e l’hanno curata e seguita per aiutare i bambini, figli dei detenuti della Casa Circondariale, a incontrare in serenità i propri genitori».
La casetta è tutta di legno, si trova dentro le mura del carcere ma non al suo interno, ed è l'unica in Italia ad avere questa fortunata collocazione. È piena di giochi e disegni attaccati alle pareti ed è strutturata come una vera casa.
«È un progetto che ha un riscontro molto positivo sui detenuti», spiega il commissario coordinatore Nada Marrone, comandante dell’Istituto penitenziario, «che possono abbracciare i propri figli senza sbarre, fuori dall’ambiente asettico e pieno di porte blindate della stanza colloqui del carcere, ma comunque sotto lo sguardo vigile dei volontari del Telefono Azzurro». Dello spesso parere il funzionario giuridico para-pedagogico Cristina Olivieri che sottolinea come i figli possano essere «l’unico grande stimolo al cambiamento dello stile di vita dei detenuti, facendo leva sull’autostima e sulla fiducia in se stessi».
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