Giardino in memoria delle 29 vittime: al via i lavori a Rigopiano

La prima parte dell’intervento conclusa entro il 20 ottobre Il Comitato familiari: «Un percorso lungo e impegnativo»
FARINDOLA. Sono iniziati nella giornata di lunedì, dopo tanta attesa, i lavori per la realizzazione del Giardino della Memoria di Rigopiano, in memoria delle 29 vittime della valanga che ha distrutto il resort il 18 gennaio del 2017. La nuova struttura avrà uno sguardo sia sulla zona dove si trovava l’hotel, sia sul canalone della valanga che quel maledetto 18 gennaio 2017 si staccò dal monte Siella travolgendo tutto e tutti.
L’intervento vedrà il completamento della prima parte dei lavori in 45 giorni, con una riconsegna prevista per il 20 ottobre. In questa prima fase dell’intervento, ci si concentrerà sulla realizzazione dell’area centrale del Giardino, sull’installazione artistica delle opere di marmo e sul contesto stele commemorativa.
La seconda parte dell'intervento - vale a dire la realizzazione di un percorso visita accessibile ai disabili, il recupero di un rudere per locale di servizio, l’accesso carrabile di servizio e per accesso disabili, nonché il percorso di accesso pedonale dalla strada provinciale - sarà effettuata successivamente con ulteriori fondi già in parte stanziati dalla Regione Abruzzo. La progettazione, la direzione dei lavori e la sicurezza sono stati affidati all’architetto Roberto Chimisso.
Nelle intenzioni dei suoi promotori, sarà un Giardino per non dimenticare. Per dire “Mai più” a una tragedia che ha scosso l’animo ed il cuore di tanti. Le sculture che andranno ad adornare il Giardino della Memoria, realizzate dall’artista Mario Mula, sono state finanziate dalla raccolta fondi portata avanti dall’associazione culturale e di musica di Orosei che, all’indomani della tragedia, si adoperò mettendo in moto una straordinaria macchina della solidarietà per finanziare l'imponente opera scultorea in memoria delle vittime di Rigopiano. Si tratta di una statua della Madonna, 29 cubi e due steli con incisi i nomi delle 29 vittime e 100 metri quadrati di pavimentazione. Hanno dovuto attendere oltre sette anni i parenti delle vittime affinché vedessero finalmente partire i lavori per la realizzazione di quello che per loro è un luogo sacro. Il luogo simbolo del “Mai più”, ma anche il luogo dove portare ogni anno un fiore in ricordo dei propri cari. «Dopo anni di attesa, hanno finalmente preso il via i lavori per il giardino della memoria, che verrà realizzato con le opere marmoree donate dall’associazione di Orosei», ha annunciato il comitato vittime di Rigopiano. «Anche questo è stato un lungo, tortuoso e impegnativo percorso», scrive il comitato, «ma non abbiamo mollato e non molleremo fino alla fine. Quello che è successo a Rigopiano, e i nostri 29 Angeli, non dovranno mai essere dimenticati, perché la loro morte si poteva e si doveva evitare», hanno detto ancora i parenti delle vittime.
E adesso finalmente si comincia. La burocrazia negli anni ha rallentato e complicato un iter che ha aggiunto dolore al dolore per le famiglie alle prese con la perdita dei propri cari e l’iter processuale. Adesso, dopo anni di attesa, il Giardino della Memoria diventa realtà.

